Reportage

Coronavirus: cosa succede nei nostri ospedali FOTO

Questa mattina abbiamo visitato i nosocomi di Carate Brianza, Desio e Monza

Coronavirus: cosa succede nei nostri ospedali FOTO
Monza, 11 Marzo 2020 ore 17:05

Le immagini pubblicate dai colleghi di Prima Lecco ieri, martedì, erano drammatiche. Una dozzina di ambulanze, provenienti da ogni angolo della Lombardia, in “coda” fuori dal Pronto soccorso dell’ospedale di Merate in attesa di un letto. Ci siamo quindi chiesti se lo stesso scenario si stava ripetendo anche nei nosocomi del nostro territorio. Questa mattina abbiamo visitato i presidi di Carate Brianza, Desio e Monza. Condividiamo con voi le immagini che abbiamo scattato. Raccontano scenari diversi. Soprattutto dimostrano come gran parte dei cittadini abbia compreso e messo in pratica le norme di comportamento richieste da questo momento di emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

Al San Gerardo di Monza

Accanto ai cancelli dell’ingresso principale del San Gerardo c’è lo striscione realizzato dai tifosi del Monza per dire grazie ed insieme sostenere il personale sanitario del nosocomio. Il via vai è intenso e la quasi totalità delle persone che entra ed esce dalla struttura indossa la mascherina. Mascherina che si vede sui volti di tutti gli addetti agli sportelli all’interno della struttura. Questi ultimi attivi, nonostante l’area del CUP (Centro Unico Prenotazioni) sia semi vuota.

Girando attorno alla struttura si raggiunge il Pronto soccorso. Le ambulanze ferme in attesa delle chiamate. Nessuna fila. Di fronte alla tenda pneumatica allestita lunedì scorso e riservata al pretriage, tre infermieri, con mascherine e guanti di protezione, attendono l’arrivo di pazienti. Ne arriva uno: un anziano a bordo di un’auto condotta da un famigliare. Viene fatto sedere subito su una sedia a rotelle e portato dentro la tenda.

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All’ospedale di Desio e Carate

L’area di fronte al Pronto soccorso di Desio è deserta. Dall’ingresso principale, invece, escono ed entrano diverse persone, la maggior parte delle quali con la mascherina.

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Lo stesso a Carate. Poche auto posteggiate tra gli stalli riservati al Pronto soccorso, altrettanto pochi, però, gli utenti con la mascherina che raggiungono l’area principale alla quale è possibile accedere al massimo cinque per volta, come ben evidenziato dalle indicazioni affisse alle porte d’accesso.

 

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