Cesano Maderno

Coronavirus: dieci positivi nella casa di riposo

Il sindaco: "I parenti, giustamente preoccupati, abbiano notizie puntuali sulle condizioni di salute dei loro cari".

Coronavirus: dieci positivi nella casa di riposo
Seregnese, 27 Marzo 2020 ore 19:46

Coronavirus: dieci persone positive e un decesso per sospetto Covid-19 nella casa di riposo. E’ il bilancio tracciato dal sindaco Maurilio Longhin dopo l’ennesimo vertice in municipio del Centro operativo comunale.

Le segnalazioni dei cittadini preoccupati

Su segnalazione di alcuni cittadini preoccupati per i loro cari, il sindaco ha invitato a rendicontare i responsabili delle due residenze sanitarie assistenziali presenti in città.  Per la Don Meani, la struttura da 90 posti nel centro storico, il direttore Salvatore Corea e la responsabie sanitaria,  Maria Cristina Sandrini, hanno riferito che martedì 24 marzo, alla luce di un sospetto clinico, a 11 persone sono stati effettuati i tamponi. I risultati definitivi sono arrivati il 25 e il 26 marzo:  10 le persone risultate positive al Covid-19. Purtroppo è delle ultime ore la notizia che una delle anziane ospiti si è spenta. Si teme proprio per Coronavirus.

“Sono state avvisate le famiglie che tutti i pazienti risultati positivi sono stati isolati in un nucleo trasformato in reparto infettivi ad alta intensità – spiega il sindaco Longhin – Da circa quattro settimane è stata sospesa la visita dei parenti come gli ingressi di tutti i fornitori e manutentori. Solo per situazioni straordinarie è stato concesso l’ingresso a parenti usando tutte le precauzioni del caso”.

“Le famiglie siano informate puntualmente”

Nessun sintomo da Coronavirus, invece, tra i 196 ricoverati nella struttura di via Groane, al Villaggio Snia.  Longhin ha chiesto ai responsabili delle due strutture di tenere un filo diretto con le famiglie dei rispettivi ospiti:

“Ho sollecitato entrambe le Rsa a farsi carico di una puntuale informazione a tutte le famiglie, non solo rispetto alle condizioni cliniche dei loro parenti ricoverati ma più in generale rispetto alle attuali condizioni delle proprie strutture e alle prassi che si stanno mettendo in cantiere per affrontare con il massimo degli sforzi questa emergenza sanitaria – spiega ancora Longhin –  Abbiamo preso l’iniziativa di un confronto con i responsabili delle nostre Rsa consapevoli delle giuste preoccupazioni delle famiglie degli ospiti. E’ loro diritto conoscere la situazione all’interno delle diverse strutture e avere notizie puntuali sulle condizioni di salute dei loro cari”.

 

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