I consigli

Coronavirus, la psicologa: “Ecco come affrontare le giornate in casa”

Valorizzare le buone notizie, fare attività pratiche e rivolgersi ai familiari in tono garbato

Coronavirus, la psicologa: “Ecco come affrontare le giornate in casa”
Monza, 19 Marzo 2020 ore 11:01

Coronavirus, la psicologa: “Ecco come affrontare le giornate in casa”

Valorizzare le buone notizie, dare un senso alle proprie giornate trascorrendole svolgendo attività pratiche. E, soprattutto, mantenere la calma, utilizzando un tono garbato quando ci si rivolge ai familiari.

Lucia Chiarioni  (nella foto), responsabile del Cppa (Centro di psicoterapia e psicotraumatologia avanzate) di Vedano al Lambro, spiega come affrontare al meglio la situazione di costrizione sociale in atto per contenere la diffusione del Coronavirus. “Premesso che chi percepisce che le proprie emozioni stanno diventando invasive è bene che contatti uno specialista, esistono metodi che ci aiutano concretamente a far fronte a questo momento di emergenza. Per prima cosa è utile soffermarci sulle buone notizie. Spesso si tende a trascurarle rispetto a quelle negative”.

E aggiunge. “E’ necessario dare un senso alla nostra giornata prendendoci cura di noi stessi. E’ meglio non rimanere in pigiama tutto il giorno. Bisogna rendersi gradevoli sia a noi stessi che agli altri membri della famiglia”. Importante è anche fare una buona colazione “mangiare sano e prendere le vitamine, ora più che mai indispensabili”.

Le giornate vanno quindi trascorse con attività pratiche. “L’ideale sarebbe fare giardinaggio, per chi ne ha la possibilità – ha proseguito Chiarioni – Bene anche leggere un buon libro o cucinare”. Infine è bene mantenere un atteggiamento calmo e rilassato. “Quando ci si rivolge agli altri membri della famiglia si deve usare un tono garbato visto che in situazioni come queste è più facile che situazioni che di solito sono tollerabili diventino invece intollerabili”.

Coi bimbi è inoltre utile dare loro una ritualità. “Le scuole danno i compiti ed è meglio che li facciano in determinati orari, non quando vogliono. Anche perché le giornate dei bimbi, che la mattina si svegliano sempre presto, sono lunghe. Hanno poi bisogno di essere rassicurati circa la buona salute dei compagni. Una buona soluzione è fare videochiamate agli amici in modo che possa vederli. Infine, perché non far disegnare loro le emozioni che provano? E’ necessario fare uscire quelle paure che altrimenti rimarrebbero dentro”.

Per chi avesse la necessità, il Cppa ha attivato un servizio di emergenza psicologica gratuito (392.9085122). Il colloquio, proprio per rispettare le norme, avverrà tramite videochiamata.

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