Coronavirus, mascherine a prezzi popolari nelle farmacie comunali

Coronavirus, mascherine a prezzi popolari nelle farmacie comunali di Monza. La decisione di Farmacom. Protezioni distribuite anche agli operatori comunali

Coronavirus, mascherine a prezzi popolari nelle farmacie comunali
Monza, 09 Aprile 2020 ore 10:20

Coronavirus, mascherine a prezzi popolari nelle farmacie comunali di Monza.

Coronavirus e mascherine, l’iniziativa

Sono in vendita a prezzi calmierati i dispositivi di protezione individuali nelle farmacie comunali di Monza. Farmacom, la società partecipata del
Comune, grazie alla rete e ai rapporti professionali consolidati nel tempo, è infatti
riuscita ad acquistare sul mercato mascherine protettive chirurgiche certificate a tre
veli, in quantitativi sufficienti a garantire una fornitura costante e duratura.

Coronavirus, prezzi, quantità e stop alle code

Per evitare inutili accaparramenti e per ridurre gli spostamenti dei cittadini, soprattutto le persone anziane e i soggetti più vulnerabili, le dieci farmacie comunali presenti sul territorio stanno vendendo già da alcuni giorni i dispositivi per un massimo di dieci mascherine a testa a un prezzo calmierato di 1 euro e 50 centesimi ciascuno. Analogamente sono disponibili anche mascherine FFp2, anch’esse contingentate, a prezzo calmierato.

La distribuzione agli operatori comunali.

Farmacom, nel corso dell’ultimo Consiglio di Amministrazione, ha deliberato inoltre di donare 5000 mascherine ai dipendenti comunali impegnati nei servizi essenziali, quindi maggiormente esposti al rischio. Una decisione accolta con favore dal sindaco Dario Allevi: “Ringrazio la società per la sensibilità che anche questa volta ha voluto dimostrare e per la vicinanza all’Amministrazione nel fornire protezioni individuali indispensabili agli operatori del Comune deve vigilare e proteggere i cittadini monzesi, in questo momento così drammatico”.

Problema attuale

Quello delle mascherine rimane del resto un problema oltremodo attuale dopo le decisioni di Regione Lombardia di rendere obbligatoria quando si esce una protezione a bocca e naso e dopo che la stessa Regione ne ha annunciato la produzione e la distribuzione. Un problema che rimarrà d’attualità anche alla luce delle disposizioni che con tutta probabilità verranno prese quando si darà il via alla cosiddetta Fase 2 dell’emergenza, ovvero una ripresa graduale di spostamenti e attività che, con quasi certamente vedranno l’obbligo dell’utilizzo di mascherine nelle uscite e sui luoghi di lavoro.

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