A Vimercate

Coronavirus: obitorio pieno, le bare trasferite in chiesa

Trasferite nella storica chiesa parrocchiale di Santo Stefano, simbolo della città.

Coronavirus: obitorio pieno, le bare trasferite in chiesa
Vimercatese, 19 Marzo 2020 ore 08:06

Coronavirus: obitorio pieno, le bare trasferite in chiesa. Un giorno triste, che i vimercatesi, e non solo loro, ricorderanno a lungo. Da ieri, mercoledì, la chiesa parrocchiale di Santo Stefano, il simbolo di Vimercate, ospita una fila di bare.

I defunti nella storica parrocchiale di Santo Stefano

Troppi i morti registrati negli ultimi giorni all’ospedale di Vimercate. All’obitorio non c’è più posto. E così la direzione dell’ospedale ha chiesto aiuto al sindaco Francesco Sartini, che a sua volta si è rivolto a don Mirko Bellora, responsabile della Comunità pastorale di Vimercate e Burago e del Decanato. Il sacerdote non ci ha pensato due volte e ha aperto le porte della storica chiesa di Vimercate, che porta il nome del patrono della città, di solito aperta ai fedeli soltanto nel periodo estivo. A darne notizia è stato lo stesso sindaco attraverso l’ormai quotidiano video di aggiornamento sulla situazione Coronavirus, diffuso nella serata di ieri.

Don Mirko Bellora e il sindaco Francesco Sartini all’interno della chiesa di Santo Stefano, a Vimercate, da ieri adibita per ospitare le bare che non hanno più spazio nell’obitorio dell’ospedale

Le parole del sindaco

“Stasera voglio ringraziare in modo particolare don Mirko Bellora – ha detto il sindaco Sartini nel suo video – Oggi  ho avuto bisogno di chiedergli un grande aiuto, per una necessità molto triste. E’ purtroppo salito il numero dei decessi all’ospedale di Vimercate. E l’obitorio dell’ospedale non può ospitarne più di tanti. Ho chiesto a don Mirko di mettere a disposizione la chiesa di Santo Stefano, in emergenza, per pochi giorni, per poter riparare questi nostri fratelli che ci hanno lasciato in un momento così triste. Ho colto in don Mirko un sentimento di preoccupazione;  non per il gesto che gli ho chiesto, ma per la tristezza di dover misurare la sofferenza di tutta la comunità, che si  vede anche in queste necessità. Don Mirko si è messo immediatamente a disposizione,  con grande cuore e grande spirito di generosità per tutta la comunità. Ci stiamo muovendo per abbreviare il più possibile questa situazione e attivare una soluzione diversa, ma mi conforta sapere che i nostri fratelli potranno trovare riparo, anche solo per qualche ora, nella chiesa a cui siamo tanto affezionati. Invito a non andare a visitare la chiesa. Sono vietati i commiati e gli assembramenti. Sarà aperta solo lo stretto necessario per accogliere i defunti e non sarà consentito l’ingresso a nessuno. Sappiate però che potremo pregare per loro e saperli vicini al Signore. Restiamo uniti e facciamoci forza. Ce la possiamo fare“.

Qui il video

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