parla il sindaco

Coronavirus: quasi raddoppiati i contagi a Seregno

Le persone in sorveglianza attiva sono oltre 60.

Coronavirus: quasi raddoppiati i contagi a Seregno
Seregnese, 23 Marzo 2020 ore 12:03

Coronavirus: nel giro di un paio di giorni i contagi a Seregno sono quasi raddoppiati passando da 24 a 45. Lo ha comunicato il sindaco Alberto Rossi in un lungo post su Facebook.

Coronavirus: quasi raddoppiati i contagi a Seregno

Nella tarda serata di ieri con un lungo post su Facebook il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha comunicato alla cittadinanza che i casi di Coronavirus in città sono quasi raddoppiati, toccando quota 45, e che le persone in sorveglianza attiva sono oltre 60.

“È un bel salto in avanti, ma sono numeri che in parte non mi sorprendono (come dicevo un po’ anche ieri), e provo a spiegare perché – spiega il sindaco. In tre giorni in Brianza siamo passati da 495 a 1.108 positivi ufficiali, in Lombardia siamo a 27.206: con numeri così da gestire purtroppo ci sta non avere aggiornamenti perfettamente puntuali giorno per giorno, e non era credibile avere a Seregno lo stesso numero di persone positive con numeri più che raddoppiati in Brianza. Per cui da 24 a 45 è un grande balzo, ma in realtà eravamo a 24 da giovedì, quindi è come dire 7 al giorno. Ovviamente non è che questo rincuori troppo, ma volevo spiegarlo per evitare che si pensi spaventandosi eccessivamente a una sorta di “impennata” improvvisa tutta in un colpo. Anzi, tenete conto (magrissima soddisfazione, lo so) che le proporzione tra abitanti e persone positive nella nostra Provincia vede il numero dei contagiati a Seregno sotto la media”.

“Quell’excel, una stretta al cuore”

“Ogni volta che mi arriva il file con i dati dei positivi del giorno – prosegue il sindaco – l’attesa dell’apertura di quell’excel è una stretta al cuore, nella speranza – oggi più che delusa – di non vedere quell’elenco allungarsi. Ma nello stesso tempo nel weekend mi ha rinfrancato, pur nella condivisione di fatiche e sofferenze, ogni telefonata o contatto con le persone positive o in isolamento, perché colpite da quel breve momento di condivisione e conforto. E questo mi convince di una cosa: se da questo periodo – difficile come mai – di quarantena forzata ne usciremo con una maggiore attenzione e cura per le nostre relazioni con gli altri, a partire da chi ci sta accanto, da questa enorme fatica ne usciremo anche con qualcosa di buono e prezioso”.

Qui il post del sindaco Rossi

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