Corruzione, indagine da Lodi arriva fino a Monza

Ci sarebbe anche un imprenditore titolare di un'agenzia a Monza, tra i soggetti arrestati nell'operazione "Carioca" condotta dalla Procura di Lodi

Corruzione, indagine da Lodi arriva fino a Monza
Cronaca 27 Luglio 2017 ore 18:19

Corruzione, indagine da Lodi arriva fino a Monza

Operazione “Carioca”

Ci sarebbe anche un imprenditore titolare di un’agenzia a Monza, tra i soggetti arrestati nell’operazione “Carioca” condotta dalla Procura di Lodi. Le indagini hanno svelato un sistema di corruzione di pubblici ufficiali “finalizzato all’indebito rilascio a soggetti provenienti dal Brasile di residenze in Italia e nel comune lodigiano”, spiega la nota della Guardia di finanza. Il sistema di corruzione avrebbe dunque ruotato intorno all’agenzia di ‘disbrigo pratiche’ di Monza, facente capo ai coniugi di origine brasiliana coinvolti nell’inchiesta, che avrebbero chiesto ai propri clienti brasiliani una cifra fra i 3.500 euro ed i 5.000 euro per portare avanti la pratica: di questa cifra, circa 1.250 euro finivano nelle tasche dei pubblici ufficiali.

Arrestato anche un ex Comandante della Polizia locale

C’è anche un comandante dei vigili tra gli arrestati nell’ambito dell’operazione “Carioca” coordinata dalla Procura di Lodi. Si tratta di un Comandante della Polizia locale 64enne di un paese della bassa lodigiana. Gli altri arrestati sono un 42enne ufficiale di stato civile dello stesso comune e l’imprenditore 38enne di origine brasiliana, titolare di un’agenzia con sede a Monza. Sottoposti ad arresti domiciliari la moglie dell’imprenditore, 44 anni, e un 57enne titolare di una ditta individuale di noleggio autovelox.

Corruzione

Allo stato degli atti, il fenomeno ha consentito di far ottenere la residenza e la cittadinanza italiana, nel solo 2016, a circa 500 brasiliani, in realtà mai trasferitisi nel lodigiano. Durante l’attività è emerso anche l’episodio di corruzione del comandante che, in cambio di denaro, si accordava con il titolare di una ditta di noleggio autovelox per favorirlo nella concessione diretta del servizio di rilevamento velocità. Nel corso delle perquisizioni, sono stati rinvenuti circa 900mila euro in contanti, nascosti in abitazioni e cascine, provento dell’illecita attività.

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