Cronaca
L'iniziativa a Lissone

Costruire una scuola in Uganda, è partita la caccia ai... tappi di plastica!

Il progetto è stato pensato dall'associazione Amici di Lollo, e tanti altri sodalizi hanno già dato la loro disponibilità per aiutare

Costruire una scuola in Uganda, è partita la caccia ai... tappi di plastica!
Cronaca Monza, 04 Aprile 2021 ore 09:08

Raccogliere fondi per la realizzazione di una nuova scuola in Uganda. Il bel progetto dell'associazione Amici di Lollo di Lissone. La maratona solidale è ufficialmente iniziata.

Una scuola in Uganda: il progetto

L’obiettivo è ambizioso ma per raggiungere il traguardo è necessario che ci sia l’aiuto e il supporto di tutta la città. Raccogliere fondi per «regalare» una nuova scuola ai ragazzi meno fortunati che abitano in Uganda: questo è il progetto che gli Amici di Lollo vorrebbero riuscire a portare a casa da oggi al giugno del 2022.

Una grande raccolta fondi che unirà sia l’impegno per avere un mondo più pulito con la necessità di aiutare le persone meno fortunate in uno dei Paesi più poveri del pianeta. Come farlo? Raccogliendo decine, centinaia e migliaia di tappi di plastica da riciclare.

Tutto è partito dall’idea di un nostro volontario che ci ha proposto di portare avanti una iniziativa che aveva già organizzato con gli amici della Croce Verde - ha spiegato il vicepresidente Angelo Citterio - E’ un progetto ambizioso che ci terrà impegnati almeno fino al giugno del 2022.

Il bellissimo gesto da Lissone

Un obiettivo a lungo termine per aiutare i ragazzini di un piccolo centro dell’Uganda ad ampliare i locali della loro scuola.

Lo scopo è quello di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione e all’ampliamento di un plesso scolastico, lo stesso nel quale qualche anno fa contribuito alla realizzazione di un’aula poi dedicata a Lorenzo Bonfanti - ha continuato - E questo progetto vuole unire simbolicamente l’impegno per un pianeta più pulito con uno scopo sociale e umanitario importante.

Infatti la modalità scelta per la raccolta dei finanziamenti è proprio quella della consegna dei tappi di bottiglie, bottigliette o confezioni dei detersivi, che potranno così essere «rivenduti» e fruttare qualche soldino all’associazione che potrà così sostenere l’iniziativa in Africa.

Ma da soli, si sa, non si va da nessuna parte. E questo gli Amici di Lollo lo sanno e infatti hanno messo in moto una grande collaborazione con le altre realtà associative (ma non solo) della città.

Da soli sarebbe stata un’impresa davvero durissima, per questo abbiamo deciso di coinvolgere tutta la cittadinanza e le altre associazioni amiche - ha spiegato il vicepresidente - Stiamo coinvolgendo anche i Vigili del fuoco, gli Alpini e tanti altri sodalizi che raccoglieranno i tappi che poi consegneremo alla società che li raccoglie.

Il contributo di tutte le associazioni

Ma non solo, sarà un progetto tra più associazioni. Molte le altre realtà che hanno aderito all'iniziativa e che stanno collaborando.

Saranno coinvolti anche i commercianti e gli esercenti lissonesi, molti di loro ci aiuteranno nella raccolta dei tappi tenendo nei loro negozi i barattoli - ha sottolineato Citterio - Sul nostro sito web c’è l’elenco completo di chi ha aderito all’iniziativa e dove si possono consegnare i tappi.

Nelle intenzioni degli Amici di Lollo, inizialmente, c’era anche il coinvolgimento di tutte le scuole della città. Un coinvolgimento che, a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria, è saltato in relazione alle lezioni in dad.

Volevamo coinvolgere anche gli studenti, ma purtroppo le lezioni a distanza non ci hanno aiutato - ha spiegato - L’obiettivo era quello di entrare nelle scuole, spiegare l’importanza del riciclo e della raccolta differenziata, sensibilizzando anche su un tema umanitario come il diritto allo studio nei Paesi dell’Africa.

Era già accaduto

Era l’aprile del 2019 quando una scuola in Uganda aveva inaugurato un’aula al piccolo Lorenzo «Lollo» Bonfanti. Questo il regalo che un gruppo di amici dell’associazione Amici di Lollo aveva voluto fare in memoria del piccolo lissonese scomparso prematuramente nel marzo del 2011.

Sei aule, tre case per gli insegnanti, due dormitori per i maschietti e due per le femminucce, il tutto supportato da una cucina e da una grande sala mensa per una cifra di circa 100mila euro.

Un progetto grande e ambizioso, supportato anche da alcune realtà economiche del territorio. Ora ai piccoli studenti del Paese nell’Africa Orientale potrebbe arrivare un altro grande regalo, un regalo importante che arriverà dal grande cuore delle famiglie lissonesi.

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