Covid, in piazza il funerale dei ristoratori

Covid, in piazza il funerale dei ristoratori con tanto di bara. Ieri pomeriggio, sabato 31, la manifestazione degli esercenti contro la chiusura alle 18

Covid, in piazza il funerale dei ristoratori
Monza, 01 Novembre 2020 ore 15:19

 

Covid, in piazza il funerale dei ristoratori. Ieri pomeriggio, sabato 31, a Monza la manifestazione degli esercenti contro la chiusura alle 18. L’appello dell’assessore: “A mezzogiorno andiamo a mangiare nei ristoranti della nostra città”. Una bara e una striscione con un messaggio eloquente: “Almeno lasciateci la dignità”.

Monza, la bara portata in piazza dai ristoratori

Covid, l’iniziativa davanti al Comune

La manifestazione, organizzata dai Ristoratori uniti coordinati da Vincenzo Butticè ha voluto indirizzare un nuovo quasi disperato grido d’allarme al Governo riguardo la situazione del settore di fronte alle ultime disposizioni anti Covid. Nella fattispecie, l’obbligo di chiusura alle 18 e la possibilità di lavorare solo attraverso le modalità di asporto e consegna a domicilio.

Covid, le richieste dei ristoratori e il paradosso per salvare il Natale

Le richieste degli operatori del settore al Governo sono chiare: indennizzi sino al raggiungimento del punto di pareggio, al netto del costo delle risorse umane, calcolato sui valori medi di fatturato degli ultimi due anni; il credito d’imposta immediatamente esigibile e cedibile a terzi, banche o locatori, la cassa integrazione al 100%; l’esenzione di imposte dirette e indirette, tasse e tributi, oneri previdenziali e contributivi, centrali e periferiche per tutto il periodo della Pandemia; il pronto e immediato utilizzo gratuito del suolo pubblico, con dehors e altro con possibilità di riparare dalle intemperie e riscaldare lo spazio pubblico in modo da renderlo fruibile anche durante l’inverno negli orari consentiti; l’accesso al credito agevolato e garantito, sul valore patrimoniale dell’azienda a base trentennale.
“La manifestazione è andata bene, queste sono le nostre richieste – ha osservato Butticè – Per il momento lavoriamo, certo, se ci fosse la quasi certezza di tornare alla quasi normalità per Natale, noi saremmo pronti a stare chiusi tutto il mese di novembre”

L’appello dell’assessore

La manifestazione è stata seguita dall’assessore al Commercio e Attività produttive, Massimiliano Longo, dal capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo e dai consiglieri comunali di Grande Nord e Movimento 5 Stelle, Alberto Mariani e Danilo Sindoni. “Non potendoci andare alla sera, andiamo a mezzogiorno a mangiare nei nostri ristoranti – ha osservato Longo – I monzesi sono sempre sensibili quando c’è da dare una mano a chi è in difficoltà. Lo faranno anche questa volta.  Come assessorato e come Amministrazione saremo vicini agli operatori: oltre alla riduzione della Tari e all’occupazione di suolo pubblico, stiamo verificando la possibilità di distribuire un pacchetto da 1 milione di euro alle micro imprese. E il Natale sarà illuminato, senza chiedere un euro ai negozianti. E il Governo dia una mano a questa categoria: sono disperati e nei mesi scorsi hanno fatto investimenti per adeguare i loro locali”.  Anche Romeo ha promesso un pressing assiduo all’Esecutivo centrale: “Teniamo le antenne dritte, cerchiamo di portare a casa più aiuti possibili per questi operatori. La scelta del Governo della chiusura alle 18 è folle e non avrà nemmeno i risultati auspicati su socialità e assembramenti anti Covid”.

Il giro per la piazza, l’applauso dei presenti  VIDEO

I promotori dell’iniziativa hanno effettuato un giro per piazza Trento e Trieste con il loro striscione e la simbolica bara che potrebbe decretare la morte della ristorazione brianzola di fronte a questa seconda ondata Covid, raccogliendo, ironia del destino, l’applauso dei tanti clienti che in quel momento era seduti ai tavolini esterni dei bar della piazza.

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