Covid, la Polizia penitenziaria: “Noi esseri umani di serie B”

Covid, sulla seconda ondata di contagi, sulla situazione al carcere di Monza la Uil Polizia penitenziaria lancia l'allarme: "Noi essere umani di serie B"

Covid, la Polizia penitenziaria: “Noi esseri umani di serie B”
Monza, 04 Novembre 2020 ore 20:46

Covid, sulla seconda ondata di contagi, sulla situazione al carcere di Monza la Uil della Polizia penitenziaria lancia l’allarme: “Siamo trattati come essere umani di serie B”.

Covid, l’allarme dal carcere di Monza

La sigla sindacale della Uil già nei giorni scorsi aveva denunciato la precaria situazione lavorativa durante questa delicata fase di seconda emergenza Covid, per quanto concerne le dotazioni di protezione: mascherine, igienizzanti e soprattutto tute speciali per il trasporto dei detenuti positivi al settore speciale Covid del carcere di San Vittore. E proprio a questo riguardo, al “rapporto” con persone contagiate la sigla sindacale della Polpen ha lanciato ora un nuovo allarme.

Covid, “gli operatori del carcere come uomini di serie B”

“Preso atto della situazione contagi nel carcere di Monza – spiega Domenico Benemia della segreteria Uil –  e della situazione che comincia a preoccupare tutto il personale che opera nei vari settori dell’Istituto penitenziario di via Sanquirico, siamo sconcertati e molto preoccupati su come si stanno affrontando i vari casi di positività al tampone Covid”. Il referente della sigla sindacale della Polizia penitenziaria illustra in maniera più approfondita le preoccupazioni del personale: “Purtroppo, constatiamo che da un lato, abbiamo la popolazione detenuta che, in caso di contatto con soggetti positivi, viene messa immediatamente in isolamento, la cosiddetta  quarantena Covid, dall’altra, gli operatori che vengono considerati come esseri umani di seconda fascia, vengono lasciati sui loro posti di servizio senza nessun intervento di controllo e sanificazione dei luoghi di lavoro, sanificazione che dovrebbe essere fatta con mezzi e prodotti conformi alle esigenze”.

Le richieste per l’immediato futuro: settori speciali

Da qui le richieste avanzate dalla Uil anche in considerazione del confronto con la situazione in altri carceri: “Abbiamo appreso che, in un altro istituto della Lombardia, i provvedimenti adottati sono stati ben più sostanziali, fino ad arrivare a chiudere interi settori dell’istituto in questione. Ovviamente, noi aspettiamo che la Direzione si adoperi per mettere immediatamente in atto tutti i provvedimenti previsti dai vari protocolli, permettendo a tutto il personale che opera all’interno dell’Istituto di lavorare in sicurezza”.

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