Covid, il tampone ai bambini lo fanno i…clown

Il tampone Covid da medici e operatori sanitari vestiti da clown. E' quanto si sono inventati scuola parrocchiale San Biagio e Fondazione Harmonia

Covid, il tampone ai bambini lo fanno i…clown
Monza, 18 Novembre 2020 ore 10:09

Il tampone Covid effettuato da medici e operatori sanitari vestiti da clown. E’ quanto si sono inventati a Monza la scuola parrocchiale San Biagio e la Fondazione Harmonia. Un’idea brillante e divertente per sdrammatizzare la tensione ed esorcizzare la paura e l’invasività del test soprattutto per i bambini più piccoli.

Covid e clown

All’iniziativa, tra genitori e bambini, hanno risposto presente 160 persone: 90 bambini da 0 a 6 anni e 70 tra mamme e papà. “Abbiamo aperto le porte della scuola per uno screening familiare per garantire un rientro sicuro dopo un periodo di isolamento di alcuni bambini legato al Covid – ha spiegato Antonella Vezzani, referente delle docenti – Per cercare di alleviare l’attesa e alleggerire il più possibile l’aspetto psicologico abbiamo pensato insieme agli operatori della fondazione di vestirci tutti da clown. E anche nei giorni precedenti abbiamo proposto momenti propedeutici associando il tampone a giochi e colori. I bambini e le famiglie hanno apprezzato”.

Covid, igiene e sanificazioni

Per l’occasione, responsabili della scuola, medici e infermieri hanno provveduto a organizzare i locali del plesso secondo rigidi protocolli riguardo igiene, distanziamento, assembramenti e sanificazioni. I bambini delle sezioni Primavera sono stati divisi in due “bolle” (rossa e verde) con lo screening effettuato in due diversi momenti, tra le 14,30 e le 15 e tra le 15,15 e le 16 mentre nell’intervallo si è provveduto alle operazioni di sanificazione. La stessa cosa è avvenuta per i bambini del Nido con quattro “bolle” dalle 16,15 alle 17,30, mentre dalle 17,45 alle 18,30 il tampone è stato eseguito a soggetti sintomatici. Gli esiti sono stati comunicati alle persone interessate in un apposito salone d’attesa continuamente sanificato, mentre ai sintomatici l’esito è stato comunicato in uno spazio aperto o telefonicamente.

La ripresa dell’attività didattica

La scuola ha pensato a questo momento di sensibilizzazione in vista della ripresa dell’attività didattica, avvenuta ieri. «Abbiamo avuto tre casi di positività che ci hanno portato a chiudere le nostre tre sezioni – spiega il direttore amministrativo, Fabio Castelli – Un’iniziativa del genere ci sembrava una garanzia in più per ricominciare in serenità. Questo tipo di tampone ha un alto grado di attendibilità, l’esito arriva in un quarto d’ora, senza contare che i bambini sono rimasti nel loro ambiente educativo, tra coetanei che vedono tutti i giorni”. Entusiasta anche il parroco don Umberto Oltolini: “Viviamo un momento particolare, tutto quello che si fa è un valore aggiunto. L’obiettivo era avere una sicurezza in più in modo tale da proseguire un’attività preziosa e dare la possibilità ai genitori di lavorare”.

Tra la serietà del test e il divertimento dei clown

Il momento del tampone
Il momento del tampone

Soddisfatto dell’esito dell’iniziativa anche Giovanni Pomes, consigliere nel Cda di Fondazione Harmonia e delegato operativo del settore sanitario: “In questi casi effettuiamo il tampone a un costo speciale, come è stato anche nei giorni scorsi per una casa di riposo dei Frati Gesuiti a Gallarate – racconta Pomes – Con un piccolo tesoretto di utile raggiunto con i tamponi effettuati da aziende e privati, abbiamo invece comprato tutti i trucchi e le parrucche da clown. Il nostro primo obiettivo era effettuare i tamponi Covid in assoluta sicurezza e scongiurare che un momento sanitario potesse trasformarsi in un focolaio, ma anche l’aspetto psicologico per i bambini era importante da tutelare”.

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