Cri di Muggiò: 1971 - 2021 mezzo secolo al servizio di tutti i bisogni
Il comitato di via Casati festeggia 50 anni di attività sul territorio con il lavoro e la dedizione dei suoi preziosi volontari

Compie 50 anni proprio in questi giorni di settembre il Comitato muggiorese della Croce rossa di Muggiò. «Umanità», «Imparzialità», «Neutralità», «Indipendenza», «Volontarietà», «Unità», «Universalità» sono i sette principi su cui si basa la Croce rossa italiana e che hanno animato per mezzo secolo e continuano ad animare le attività del Comitato di via Casati al servizio della cittadinanza.
L'anniversario al tempo del Covid
«Avremmo voluto organizzare una festa aperta a tutti, ma la situazione attuale non lo consente, quindi abbiamo aperto le porte della nostra organizzazione con un video» ha scritto sui social il Comitato muggiorese che da giugno è sotto la guida della presidente Sabrina Carrossa.
Una festa ristretta quindi ai soli operatori e volontari , senza pubblico esterno. Ma per i muggioresi hanno riservato una particolare sorpresa.
I volontari hanno voluto mostrare in un video gli spazi della sede di via Casati ai muggioresi: dalla sala operativa dove si ricevono le chiamate con le richieste della cittadinanza, la segreteria, l'autoparco, gli ambienti dei volontari che svolgono i turni, le sale per i corsi, le camerate per il riposo, il ripostiglio per la raccolta degli alimenti destinate alle famiglie bisognose.
Un po' di storia...
La nascita del Comitato muggiorese della Cri risale secondo la stampa locale al 1931. ll lavoro dei primi volontari era durato circa un ventennio, fino al 1951, finchè non vennero a cessare tutte le attività.
Grazie all'intraprendenza di Battista Caloni, imprenditore e volontario e di alcuni volonterosi cittadini, muggioresi, particolarmente consapevoli della necessità di garantire un presidio della Croce rossa sul territorio comunale, il 17 maggio 1971 decisero di rifondare la delegazione della Croce rossa muggiorese, dipendente amministrativamente dal Sottocomitato di Monza.
La prima sede fu concessa dal Comune presso Villa Casati, l'attuale sede comunale di piazza Matteotti. Nel settembre del 1971 venne svolto il primo servizio della «rinata» Cri di Muggiò.
Non solo sirene
La Croce rossa non è solo sirene d'emergenza. I suoi infaticabili volontari corrono con grande umanità e dedizione per ogni richiesta e bisogno al fianco delle tante fragilità: disabili, anziani, senza fissa dimora, migranti. La loro preziosa attività non conosce confini.
Un grande risultato in questi mesi il Comitato lo ha ottenuto con l'iniziativa della «Spesa sospesa» portata avanti dall'Unità di strada in collaborazione con Esselunga di Macherio dove nei carrelli solidali si sono convogliati migliaia di chili di alimenti che la Cri muggiorese ha distribuito alle Caritas e San Vincenzo e all'Armadio dei poveri.
La Cri di Muggiò e i giovani
Dal corso di formazione per i nuovi volontari tenuto nell'autunno di un anno fa, sono una trentina le nuove forze che hanno aderito per rimpolpare il Comitato di via Casati. Sono tante giovani energie, nuovi preziosi volontari con una età che oscilla tra i 14 e i 32 anni. Molti di loro avevano dato una mano alla Cri durante il lockdown che ha affinato la sensibilità invogliandoli ancor di più a rendersi utili e a seguire i progetti e le attività della Cri.
La città ringrazia la sua Cri e i suoi volontari
«Anche noi abbiamo paura, ma ci siamo». E' il motto che campeggia dallo striscione fuori dalla sede di via Casati. Questo è lo spirito che accompagna i volontari in ogni emergenza e questo è lo slogan che li ha accompagnati nei giorni drammatici e bui della pandemia: quando correvano a sirene spiegate per trasportare dalle case agli ospedali i malati di Covid, quando portavano agli anziani la spesa e le medicine, oltre che tanto conforto e compagnia.
Proprio a settembre di un anno fa, in occasione della Sagra cittadina, i volontari della Cri hanno ricevuto i ringraziamenti e il riconoscimento per l'impegno profuso dal sindaco Maria Fiorito, e da don Maurizio Tremolada, responsabile della Comunità pastorale Madonna del Castagno a nome di tutta la città.