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Da inizio pandemia 4mila visite e 7mila tamponi a domicilio: l’attività delle Usca

Le Unità, che possono contare attualmente su 24 medici contemporaneamente in servizio, sono state attivate a Lecco, Monza, Vimercate e Cesano Maderno. 

Da inizio pandemia 4mila visite e 7mila tamponi a domicilio: l’attività delle Usca
Cronaca Caratese, 13 Gennaio 2021 ore 11:19

Da inizio pandemia 4mila visite e 7mila tamponi a domicilio. E’ il bilancio delle attività delle Usca, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale.

L’attività delle Usca in Brianza

Quattro Unità, circa sessanta medici che nel corso della pandemia hanno svolto in Brianza una importante attività di assistenza a domicilio ai pazienti Covid fragili. Da marzo ad oggi, secondo i dati riportati da Ats Brianza, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, hanno svolto circa 4mila visite e 7mila tamponi presso il domicilio dei pazienti che hanno necessitato di assistenza per problematiche legate al Coronavirus.

Anche durante il periodo delle festività l’attività delle Usca non è mai venuta meno e i medici hanno assicurato ai malati tutte le cure del caso con un calendario ben strutturato di presenza sul territorio brianzolo. Le Unità, che possono contare attualmente su 24 medici contemporaneamente in servizio, sono state attivate a Lecco, Monza, Vimercate e Cesano Maderno.

I pazienti fragili

Il percorso di assistenza garantito dalle Usca è dedicato a persone, residenti o domiciliati sul territorio dell’ATS Brianza, che per condizioni clinico assistenziali, collegate ad infezione da virus COVID-19, necessitano di osservazione e assistenza a bassa intensità e si trovino in una situazione di fragilità/non autosufficienza, anche parziale, e richiedono interventi di supervisione e monitoraggio che garantiscano loro il rientro in sicurezza a domicilio, dopo ricovero ospedaliero, o il mantenimento a domicilio.
Le persone eleggibili al profilo devono presentare stabilità clinica, assenza di gravi compromissioni sociali, condizioni abitative che permettano una corretta e sicura assistenza, e una rete familiare di supporto con care giver principale in grado di gestire, previo adeguato addestramento, la gestione dell’isolamento e prevenzione al contagio.

Chi può beneficiare dell’assistenza domiciliare

Rientrano in questa tipologia persone:

  • COVID positivi dimessi da strutture ospedaliere e dal PS verso il domicilio
  • COVID positivi già a proprio domicilio per il periodo di isolamento domiciliare obbligatorio
  • con sintomatologia clinica suggestiva per COVID cui non è stato effettuato, in applicazione delle indicazioni regionali e nazionali, il tampone

L’attivazione del profilo ADI COVID segue le stesse modalità previste per la cosidetta ADI ordinaria: su richiesta del Medico di Medicina Generale o Pediatra di Famiglia oppure da parte del medico di reparto, nel caso del paziente in dimissione protetta, o su segnalazione della Centrale Operativa ATS.

(foto dalla pagina Facebook di Ats Brianza)

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