Da Monticello a Cassago per rivivere la conversione di Agostino

L'appuntamento è in programma domenica prossima, il 27 maggio.

Da Monticello a Cassago per rivivere la conversione di Agostino
Monza, 20 Maggio 2018 ore 17:02

Da Monticello a Cassago per rivivere la conversione di Agostino. L'appuntamento è in programma domenica prossima, il 27 maggio.

Da Monticello a Cassago

La tappa del Cammino proposta per Domenica 27 Maggio prossimo (5 km andata + 14 km ritorno, tutti nel cuore della Brianza) si svolgerà nei luoghi che videro la conversione di Agostinum Hypponiens. Agostino si ritirò nelle terre brianzole nell'estate del 386 d.C., trasferendosi da Milano a Rus Cassiciacum con la madre Monica, il figlio Adeodato e un cenacolo di amici, discepoli e parenti, ospite della villa romana dell’amico Verecondo.

Cassago

A Rus Cassiciacum Agostino scrisse le prime opere a noi pervenute (il Contra Accademicos, il De Ordine, il De Beata Vita, il De Quantitate animae, il De Immortaltate animae ed i Soliloquia). Ispirato dal “verdeggiante paradiso”, come egli lo chiamò nelle sue Confessioni, dei luoghi egli vi maturò la conversione che lo avrebbe portato, la notte di Pasqua tra il 24 ed il 25 aprile del successivo anno 387, a ricevere il battesimo dalle mani del Vescovo Ambrogio. Il rito battesimale avvenne nel battistero di San Giovanni alle Fonti della Chiesa di Santa Tecla i cui resti possiamo ammirare ancora oggi nel sottosuolo del sagrato del Duomo di Milano.

La villa romana

La memoria del soggiorno di Agostino è tramandata dalle vestigia archeologiche che ricordano la presenza di una villa romana a Cassago e - anche - dalla devozione tutta agostiniana alla Madonna della Consolazione, più nota come Madonna della Cintura, la quale è tuttora assai diffusa nell'Arcidiocesi milanese. Secondo una tradizione medioevale la Madonna sarebbe apparsa a Monica e per consolarla della sua vedovanza le avrebbe fatto dono del suo cingolo, quale simbolo di fedeltà. L’Ordine Agostiniano ha fatto proprio questo simbolo, tant'è che i religiosi agostiniani sono riconoscibili grazie a una caratteristica cintura in cuoio stretta da un anello, che portano al fianco.

La devozione

Questo importante aspetto devozionale è presente da secoli in numerose Chiese brianzole e lombarde: ancora oggi la devozione alla Madonna della Cintura è viva e presente nelle Parrocchie di Biassono, Ferno, Sirone, Pasturo e Monticello Brianza. In particolare a Monticello, paese poco distante dal Rus Cassiciacum che ospitò Agostino, nel XVI secolo fu fondata una Scuola dei Cinturati, la cui presenza è tuttora ricordata da un grande e bel quadro settecentesco che raffigura la Madonna della Cintura nell'atto di offrire il sacro cingolo a Monica e Agostino. Quest’opera ha, in un certo modo, prefigurato e fortemente influenzato il disegno e la realizzazione del Cammino agostiniano.

Il programma della giornata

ore 8:00 Santa Messa presso la Parrocchiale di S. Agata a Monticello Brianza;
ore 8:50 Benedizione dei pellegrini “cinturati” all'altare della Madonna della Cintura;
ore 9:00 Consegna della Credenziale del Pellegrino e inizio del pellegrinaggio;
ore 10:45 Arrivo a Cassago – Rus Cassiciacum, Timbro della Credenziale;
ore 11:00 Benedizione della nuova scultura di S. Agostino in Rus Cassiciacum;
ore 12:30 Pranzo al sacco nel parco della villa di Verecondo;
ore 14:00 Ripartenza lungo l’antica “Via romana della Busa”, percorsa da S. Agostino;
ore 15:15 Visita del Monastero Benedettino di Brugora (Besana Brianza);
ore 15:40 Ripartenza per Monticello Brianza lungo la valle del Pegorino;
ore 17:00 circa: arrivo a Monticello Brianza.

Per info

Totale del pellegrinaggio andata-ritorno: 19 km. E’ suggerito ai pellegrini di indossare visibilmente una cintura, a testimonianza e memoria della antica devozione agostiniana; la partecipazione è gratuita, è gradita un’offerta libera a copertura delle spese organizzative. Per iscrizioni: info@camminodiagostino.it. Il pellegrinaggio è organizzato dall'associazione monzese  www.camminodiagostino.it

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