Cronaca
La testimonianza

Dalla diagnosi alla forza di ripartire "La mia vita con la sclerosi multipla"

Il coraggio di Federica Perego che nel fine settimana scorso ha portato in città il banchetto dell’AISM.

Dalla diagnosi alla forza di ripartire "La mia vita con la sclerosi multipla"
Cronaca Caratese, 06 Giugno 2021 ore 14:30

Combattere contro la malattia sempre con tantissima voglia di vivere e con il sorriso sulle labbra cercando di non farsi sconfiggere dallo sconforto e dalla stanchezza: è questo il messaggio che ha lanciato Federica Perego alla città in occasione della Settimana Nazionale e della Giornata Mondiale della Sclerosi multipla.
Un banchetto nel fine settimana scorso ai piedi delle scale del Municipio ed un altro davanti alla chiesa di Valle Guidino per manifestare il suo impegno al fianco dell’AISM, Associazione italiana sclerosi multipla, per raccontare la sua storia fatta di cadute sempre superate con la voglia di rialzarsi e per raccogliere fondi da donare alla ricerca per sconfiggere questa brutta malattia grazie alla vendita delle gardenie.

Dalla diagnosi alla forza di ripartire "La mia vita con la sclerosi multipla"

Della sua malattia Federica, 35 anni, titolare del negozio di parrucchiere «Kikka Style» nella frazione di Valle Guidino, ne parla tranquillamente e, anzi, affronta spesso il discorso con clienti e persone trovando nel dialogo la forza e il desiderio di andare avanti ogni giorno con la voglia di vivere.
"Parlarne mi ha aiutato molto, mi ha aiutato a comprendere quello che mi stava succedendo ma mi ha soprattutto aiutato a superare e sconfiggere le paure e le insicurezze che inevitabilmente ti assalgono quando scopri di avere questa patologia".

Nel 2019 la diagnosi

È da due anni che Federica convive con la sclerosi multipla. Era infatti il 2019 quando veniva ricoverata per la prima volta e riceveva la diagnosi.
"È successo tutto da un giorno all’altro, ho iniziato ad avvertire prima dei formicolii ai piedi per poi una mattina svegliarmi paralizzata dall’addome in giù" ha raccontato la besanese.
In queste situazioni però si cerca sempre di non pensare al peggio cercando di accantonare la paura.
"Ho dato subito la colpa allo stress, era un periodo che lavoravo molto tra il negozio e l’insegnamento in Accademia, non pensi mai che una cosa così possa accadere proprio a te...".

Dopo l’arrivo in ospedale è scattato subito il ricovero con venti giorni di esami e visite. "Quando ti arriva la diagnosi ti crolla il mondo addosso. Senti proprio la sconfitta. Questa malattia ti colpisce nel pieno dei tuoi anni, nel pieno delle tue forze e ti distrugge i progetti".

L'antidoto: il lavoro e gli affetti

L’antidoto migliore ai dolori però resta sempre il cercare di affrontare il tutto con il sorriso, gioire di ogni progresso e di quello che si ha.
"Il mio lavoro mi ha indubbiamente salvato la vita, mi ha dato un obiettivo quotidiano - ha continuato Federica - Anche le mie clienti sono state fondamentali oltre alla mia famiglia e soprattutto al mio compagno e a mia figlia che continuamente mi circondano di positività".
Alla fine dell’intervista Federica ha voluto lanciare un messaggio a tutte quante le persone affette da sclerosi multipla.
"Parlate tanto, non abbiate paura di dire di essere affetti da questa malattia, è stata la mia salvezza".

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