Ospitalità solidale

Dalla Puglia, sostegno al personale del San Gerardo

Le strutture ricettive in Valle d’Itria regaleranno un soggiorno di due notti a chi ha lavorato nei reparti Covid

Dalla Puglia, sostegno al personale del San Gerardo
Monza, 22 Aprile 2020 ore 15:13

Alcune strutture alberghiere, b&b e case vacanze e affittacamere di Noci e di Alberobello, in Puglia, offrono gratuitamente un soggiorno di due notti con colazione per due persone ai medici, infermieri e oss dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

L’idea della mamma di un medico

L’idea arriva da Noci, in Puglia, lanciata da Paola De Venezia, titolare di una casa vacanze. Sua figlia Cristina Ciulli è medico all’ospedale San Gerardo di Monza, e nelle scorse settimane ha lavorato nei reparti destinati ai pazienti Covid19. Ora che la situazione è un po’ migliorata, è tornata nel suo reparto, quello di chirurgia.
“Lo sforzo di medici, infermieri e oss in queste settimane è massimo. So quanto i turni siano faticosi e stressanti. Nel nostro piccolo, volevamo fare qualcosa per aiutare. Abbiamo così pensato di accendere una piccola luce in fondo a questo tunnel e di offrire un soggiorno gratuito di due notti nel nostro accogliente paesino in Valle d’Itria in Puglia. Abbiamo pensato di mettere a disposizione la nostra ospitalità, per dare al personale del San Gerardo un luogo in cui riposarsi e rilassarsi quando l’emergenza sarà finita”.

Ospitalità gratuita in Puglia, come fare richiesta

L’idea di Paola De Venezia è piaciuta e tante strutture ricettive hanno aderito. “Purtroppo non abbiamo camere a disposizioni per tutti, le camere che attualmente abbiamo sono 23. Quindi abbiamo pensato di aprire la pagina Facebook Noci ama ospedale San Gerardo Monza. Su questa pagina sabato 25 aprile, alle 20, verrà messo a disposizione un modulo di iscrizione. Le camere verranno assegnate in ordine cronologico ai primi che ne faranno richiesta”.

I requisiti per aderire a questa iniziativa

I soggiorni gratuiti sono dedicati ai dipendenti del San Gerardo (Medico – Infermiere/a – Oss) che abbiano lavorato in un reparto dedicato alla lotta contro la pandemia del Covid-19. Per chiedere la camera bisognerà presentare un documento d’identità e un altro che accrediti l’impiego ospedaliero full-time con inizio al più tardi dal marzo 2020, ad esempio una busta paga.

Nell’eventualità che per l’estate 2020 non si possano effettuare viaggi in Italia, allora l’offerta verrà prorogata fino a giugno 2021.

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