A Desio l’ultimo saluto ad Alessandro Soresini, batterista degli Africa Unite

La moglie Laura: "E’ difficile, ma sarebbe bello non essere tristi perché Ale ha vissuto intensamente, ha amato e suonato"

A Desio l’ultimo saluto ad Alessandro Soresini, batterista degli Africa Unite
19 Agosto 2017 ore 12:27

C’erano tanti cantanti e musicisti a dare l’ultimo saluto ad Alessandro Soresini, il batterista degli Africa Unite morto a 44 anni dopo aver combattuto a lungo contro la malattia.

Una vita e una carriera intense

Originario di Lodi, “Ale” dal 2009 viveva a Desio con la moglie Laura Pollastri. Una vita intensa, trascorsa tra l’Italia e la Giamaica, sempre accompagnato dalla musica e dalle sue bacchette. Conosciuto per essere stato membro dei Reggae National Tickets e degli Africa Unite, ha collaborato, tra gli altri, con artisti come Neffa, Nina Zilli, Giuliano Palma e Casino Royale, ed è considerato il  miglior batterista reggae della scena italiana.

Il ricordo della moglie Laura

“Con la sua anima e con la sua musica ha sprigionato tantissimo amore e le numerose manifestazioni di affetto e stima che sto ricevendo in questi giorni ne sono la prova”, afferma la moglie Laura, ricordando il suo “tenere gli occhi chiusi mentre suonava, in un tutt’uno con la musica”.  Aggiunge: “E’ difficile, ma sarebbe bello non essere tristi perché Ale ha vissuto intensamente, ha amato e ha suonato. Lui è amore, musica ed energia e così come era bravo a dare il tempo mentre suonava, anche ora terrà per noi i tempi giusti, perché solo con il tempo potremo cogliere il significato di tutto ciò”. Ed è convinta che in Cielo con le sue inseparabili bacchette Ale ha già ripreso a suonare.

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