Cronaca

Scoperti 13 abusivi nell'ex palazzo del mobile

Blitz dei carabinieri, potrebbe essere contestata l'omissione di messa in sicurezza

Scoperti 13 abusivi nell'ex palazzo del mobile
Cronaca Desiano, 24 Ottobre 2017 ore 09:55

Blitz dei carabinieri, scovati tredici abusivi nell'ex palazzo del mobile a San Giorgio. E ora i proprietari rischiano la denuncia.

Immobile "occupato"

Gli uomini dell'Arma hanno sorpreso i clandestini mentre dormivano nello stabile fatiscente. I 127 proprietari, che non hanno ancora ottemperato alla messa in sicurezza secondo quanto indicato nell'ordinanza del sindaco, potrebbero essere denunciati per omissione di lavori in edificio o costruzione che minaccia rovina ma anche favoreggiamento di immigrazione clandestina.

Gli abusivi sono nordafricani senza documenti

Gli stranieri fermati sono dodici cittadini provenienti da Egitto, Tunisia e Marocco e uno italiano (con origini nordafricane), tutti di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Sono indisturbati nel palazzo abbandonato. La maggior parte non aveva documenti. In corso le verifiche dei militari rispetto al fatto che potrebbero trovarsi sul territorio italiano senza un regolare permesso. Dovranno rispondere di inadempienza sulla legge dell’immigrazione e occupazione abusiva dell’immobile.

A settembre il caso della minorenne stuprata

A settembre il caso della minorenne circuita, condotta all’interno del Centrostile e poi ripetutamente stuprata. Il violentatore era stato fermato. Il caso aveva però sollevato un vero e proprio polverone. A San Giorgio era arrivato anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini e il tema della messa in sicurezza era esploso. L'ordinanza del Comune risale a luglio, andava notificata a tutti i proprietari, che avrebbero dovuto procedere a sigillare gli ingressi, ma finora i lavori non sono partiti.

C'è un acquirente, slitta la messa in sicurezza

L'intenzione c'era, la decisione era stata presa anche nel corso di alcune riunioni tra i quasi 130 proprietari. Ora, però, la trattativa in corso per la vendita dell'immobile degradato, che potrebbe andare in porto a giorni, ha fatto slittare i lavori. Se l'operazione si concluderà al posto dell'ex palazzo del mobile dovrebbe sorgere una cittadella della salute, con una Rsa e una serie di servizi per anziani.

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