I Carabinieri della Stazione di Monza hanno arrestato un 26enne residente in provincia di Biella. Il giovane è ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di armi e munizioni, oltre a essere stato deferito in stato di libertà per i reati di minacce e porto ingiustificato di armi o strumenti atti ad offendere.
L’indagine
L’attività investigativa è scaturita a seguito della denuncia sporta da un cittadino egiziano di 27 anni residente a Monza. Il denunciante ha riferito ai militari di aver
ricevuto, tramite una piattaforma social, un video in cui il 26enne lo intimidiva mostrando delle armi da fuoco e delle munizioni. All’origine del contrasto vi sarebbe un dissidio economico legato a presunte spettanze lavorative rivendicate dalla vittima nei confronti dell’indagato.
Grazie a un tempestivo coordinamento tra i reparti dell’Arma, il26enne è stato localizzato nel comune di Portula (in provincia di Biella). La perquisizione domiciliare, estesa a due abitazioni, ha permesso di rinvenire una pistola calibro 7.65 e un fucile calibro 12, unitamente a oltre 750 munizioni di vari calibri, 50 bossoli e 5 confezioni di polvere da sparo. Tutto il materiale, risultato illegalmente detenuto, è stato sottoposto a sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le operazioni di ricerca sono proseguite sull’autovettura in uso al giovane, all’interno della quale i militari hanno rinvenuto un coltellino con lama di 15 cm e un bastone telescopico in metallo di 65 cm. Il soggetto è stato inoltre trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente (0,4 grammi di cocaina), motivo per il quale è stato segnalato alla competente Prefettura. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Biella, è stato
posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida.