problemi per i lavoratori

Dichiarato lo stato d’agitazione per i lavoratori dei servizi d’igiene ambientale a Monza e Sesto

"Condizione lavorativa non idonea al contrasto del contagio".

Dichiarato lo stato d’agitazione per i lavoratori dei servizi d’igiene ambientale a Monza e Sesto
Monza, 23 Marzo 2020 ore 16:42

L’organizzazione sindacale FlaicaUniti – CUB comunica di aver dichiarato lo stato d’agitazione tra i lavoratori dei servizi di Igiene Ambientale dei comuni di Monza e Sesto S. Giovanni, tutti dipendenti della Sangalli Giancarlo & C. e operanti presso il cantiere sito in Viale Fermi a Monza.

Dichiarato lo stato d’agitazione per i lavoratori dei servizi d’igiene ambientale a Monza e Sesto

“A seguito dell’emergenza COVID-19,l’organizzazione sindacale – si legge nel comunicato – ha inviato all’azienda tre missive datate 10, 13 e 17 marzo a.c., per evidenziare procedure non particolarmente approfondite di sanificazione dei mezzi, la mancanza di adeguata strumentazione e formazione tra gli operatori per il trattamento dei rifiuti potenzialmente infetti, oltre che una carenza di dispositivi di protezione individuale, a partire dalle mascherine.

L’azienda – proseguono il sindacato – ha emanato una serie di circolari per indicare che si sarebbe dotata di dispositivi di protezione individuale adeguati, comprese le mascherine che però sono state distribuite solo a pochi lavoratori. Soltanto in data 20.03.2020 è stato organizzato un incontro in teleconferenza dove i delegati sindacali hanno potuto esporre le varie mancanze e sollevare il problema della sospensione, verificatasi a seguito delle direttive del DPCM 11.03.2020, di tutti i servizi di refezione offerti dai
ristoranti convenzionati con l’azienda, ma che comunque non ha cancellato la necessità di nutrirsi per i lavoratori e che ora si trovano senza alcun servizio sostitutivo per il pranzo. Purtroppo, abbiamo registrato, da parte della Direzione, una forte sottovalutazione delle problematiche presentategli”.

“Condizione lavorativa non idonea al contrasto del contagio”

Di conseguenza l’organizzazione sindacale ritiene che tale condizione lavorativa sia assolutamente inidonea al contrasto del contagio da Coronavirus e rischiosa per il bene salute dei lavoratori, dato che operano in costante e quotidiano contatto con la polvere e gli schizzi prodotti dalla compattazione, maneggiamento e spazzamento dei rifiuti urbani e che nelle ultime settimane si accumulano sempre di più rifiuti legati all’utilizzo di strumenti di tutela contro il contagio e pertanto possibilmente infetti.

“Per tutto quanto sopra abbiamo deciso di dichiarare lo stato d’agitazione e di richiedere un incontro urgente presso la Prefettura di Monza ai sensi della legge 146/90 e successive modifiche. In mancanza di risposte concrete e di immediate e idonee misure adottate dalla società, ci vedremo costretti a dichiarare uno sciopero immediato ai sensi del comma 7 dell’articolo 2 della legge 146/90,
che stabilisce che il “preavviso minimo e l’indicazione della durata non si applicano nei casi di […] protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”.

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