Cronaca
Indagine

Disco pub finisce nel mirino dell'antimafia

Disposta dai Carabinieri l'immediata cessazione dell'attività di un locale di Giussano

Disco pub finisce nel mirino dell'antimafia
Cronaca Caratese, 06 Novembre 2021 ore 09:33

Un provvedimento interdittivo antimafia emesso dal Prefetto di Monza e della Brianza è stato eseguito nei confronti di un disco-pub di Giussano.

La misura antimafia nei confronti del pub

Nel pomeriggio di ieri, venerdì 5 novembre, i militari della Compagnia carabinieri di Seregno, unitamente al personale della Polizia locale di Giussano, a seguito dell’adozione di un’informazione interdittiva antimafia emessa e notificata nei giorni scorsi  dal Prefetto Patrizia Palmisani nei confronti di un’impresa individuale impegnata nel settore della ristorazione e disco-bar formalmente intestata a un 28enne brianzolo, hanno proceduto alla chiusura del Deja Vu, noto locale di via Lario a Paina di Giussano.

Il provvedimento in parola, il cui carattere non è assolutamente sanzionatorio bensì esclusivamente anticipatorio, preventivo e cautelare, ha quindi comportato l’ordine di immediata cessazione dell’attività e decadenza del titolo autorizzativo all’esercizio.

Le indagini

Nel corso degli approfondimenti istruttori, realizzati in seguito alle proposte della D.I.A. di Milano con il contributo informativo anche dell’Arma seregnese, è emerso un quadro circostanziato sui collegamenti con la criminalità organizzata dell’attività in questione. In particolare sono stati acquisiti sufficienti elementi per ritenere l'esistenza di  un disegno finalizzato a garantire la prosecuzione dell'attività ed eludere gli effetti interdittivi emessi in passato nei confronti delle precedenti società che avevano in gestione il locale “nascondendo” di volta in volta i soggetti ritenuti controindicati.  Infatti, dall’analisi degli elementi acquisititi  è stato possibile ritenere che le operazioni di cambio gestione del locale nel tempo, benché formalmente lecite, non sono in grado di interrompere la continuità e l’attualità del rischio di cointeressenze e condizionamenti da parte della criminalità organizzata nella gestione del disco-bar.

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