Divorzi sotto l’albero gennaio mese a rischio

Ecco cosa fare per evitare di trasformare le feste in occasione di scontro.

Divorzi sotto l’albero gennaio mese a rischio
Monza, 21 Dicembre 2017 ore 13:41

Divorzi sotto l’albero gennaio mese a rischio.

Divorzi sotto l’albero

Non solo regali a Natale. Spesso la conflittualità, specie in periodi in cui le coppie trascorrono più tempo insieme, cresce di pari passo. La diretta conseguenza, una volta passata l’Epifania, è quella di rivolgersi all’avvocato per mettere fine alla propria unione. L’Istat, nel suo ultimo report sul matrimonio, evidenzia come nel 2015 sia aumentata l’instabilità coniugale anche a causa delle recenti variazioni normative. In particolare l’introduzione del “divorzio breve” ha fatto registrare un consistente aumento del numero di divorzi, che ammontano a 82.469 (+57% sul 2014). Più contenuto è l’aumento delle separazioni, pari a 91.706 (+2,7% rispetto al 2014). La durata media del matrimonio, al momento della separazione, è di circa 17 anni. Evidente e impietoso è anche il confronto con il passato: rispetto a quanto accadeva venti anni fa infatti, le separazioni sono aumentate del 70,7%.

Cinque consigli

Proprio per non arrivare alle estreme conseguenze e ritrovarsi a feste finite nello studio di un legale, ecco un elenco di cinque consigli pratici per superare la prova delle feste. La scelta dei parenti da invitare il giorno di Natale e del luogo ove trascorrerlo. Spesso le liti tra coniugi nascono per l’impossibilità di accordarsi sulla location e sui commensali da coinvolgere nei festeggiamenti. Il condizionamento dei genitori è determinante tanto quanto l’argine che i coniugi sono in grado di erigere per proteggere il proprio matrimonio. “Nella sola città di Milano, fra il 7 e il 30 gennaio si registra un incremento del 35% delle richieste di separazione, eguale solo al mese di settembre, in cui si verifica un fenomeno analogo”, commenta così l’avvocato Lorenzo Puglisi, offrendo una panoramica sui dati raccolti ogni anno dall’Associazione FamilyLegal, fondata nel 2012 con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato e attendibile in materia di separazioni e divorzi.

La scelta degli invitati

La scelta dei parenti da invitare il giorno di Natale e del luogo ove trascorrerlo. Spesso le liti tra coniugi nascono per l’impossibilità di accordarsi sulla location e sui commensali da coinvolgere nei festeggiamenti. Il condizionamento dei genitori è, infatti, determinante. “Nella sola città di Milano, dunque, fra il 7 e il 30 gennaio si registra un incremento del 35% delle richieste di separazione”.

Spese per i regali

Il budget per i regali di Natale: sono sempre di più le famiglie italiane in difficoltà finanziarie. Prima di effettuare acquisti dai costi esorbitanti potrebbe essere opportuno riflettere sulla programmazione economica  evitando di contrarre finanziamenti. Ma l’avvocato aggiunge: “Attenzione a fornire al proprio coniuge garanzie fideiussorie: se mai il matrimonio dovesse finire vi trovereste obbligati a rispondere per debiti altrui per un tempo potenzialmente indefinito”.

Gestire il tempo

La gestione del proprio tempo. Mai sentirsi in colpa per aver dedicato qualche ora a se stessi. La frenesia del Natale, infatti, porta ad essere proiettati a soddisfare prevalentemente bisogni o aspettative di altri.

Lo stress natalizio

E’ assodato che le feste di Natale alimentino ansia e depressione. Inutile negarlo, quindi, non è mai facile trovare la chiave giusta per fornire l’aiuto risolutivo. Ma concentrare questo tentativo sotto Natale porta a un fallimento assicurato.

Le scelte alimentari

Sempre più spesso le separazioni non dipendono da questioni prettamente “sentimentali”. “Se è sbagliato imporre al proprio partner scelte culinarie non condivise, lo diventa a maggior ragione per la scelta del menù natalizio che andrebbe valutato con la più ampia condivisione possibile e senza pregiudizi», precisa Puglisi.

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