Cronaca
Monza, festa in chiesa

Don Emilio Caprotti al traguardo dei 100 anni

Domani alle 11 nella chiesa di San Pio X i fedeli tutti lo festeggeranno con una messa speciale

Don Emilio Caprotti al traguardo dei 100 anni
Cronaca Monza, 19 Febbraio 2022 ore 12:11

Don Emilio Caprotti, l'amato sacerdote di San Biagio e San Pio X ha spento le 100 candeline. Una vita, la sua, spesa per amare Dio e gli altri

Don Emilio, 100 anni di fede e d'amore

Don Emilio Caprotti. La prima chiamata da Dio a soli cinque anni. E ancora la convinzione (decisamente controcorrente) che la Chiesa stia per rinascere «anche se non si celebrano più battesimi». E una speciale predilezione per Papa Francesco, che considera il "migliore di tutti".

E’ una vita tutta spesa nella fede e nell'amore per gli altri quella di don Emilio Caprotti, figura ormai illustre in quel delle parrocchie di San Biagio e San Pio X che mercoledì ha spento 100 candeline. Un’esistenza davvero speciale la sua. Che, nato e cresciuto in quel di San Biagio e destinato a restare un semplice operaio dopo la morte precoce del padre, è invece riuscito a percorrere la strada per la quale si è sempre sentito chiamato.

Da garzone alla prima messa a San Biagio

"La prima volta che ho manifestato ai miei genitori la volontà di farmi prete frequentavo ancora le elementari - ha spiegato - Ma poi la morte di mio padre Martino, tintore di filati a San Biagio, quando avevo 11 anni, mi ha obbligato a ripensare momentaneamente alla cosa. Dovevo mantenere la famiglia e allora mi sono messo a lavorare come garzone da un artigiano che modellava pezzi meccanici per le grandi aziende, come per esempio la Gilera di Arcore".

A 16 anni l'entrata in seminario, prima a Seveso e poi a Venegono, fino all'ordinazione nel 1947 a Milano con la prima messa in quel di San Biagio. Da lì in poi, un servizio lunghissimo per le comunità parrocchiali. Con i primi 20 anni trascorsi come vicario fra i ragazzi dell’oratorio maschile di San Rocco e quello femminile di Corsico e i successivi 28 ancora vicario a Meda, e gli ultimi 25 di nuovo a Monza. Dove ha festeggiato i 75 anni di sacerdozio e dove dalla sua residenza di via Bellini ancora fa la spola tra la chiesa di San Biagio e quella di San Pio X per concelebrare le funzioni.

Un prete ancora protagonista

"Siamo sempre in cammino, un po’ come la Chiesa" ha detto parlando della sua vita. E in effetti lui di cose ne ha viste parecchie. Dai Fascisti che mal digerivano gli oratori perché considerati poco "conformi" a formare giovani e forti Balilla, alla rivoluzione teologica innescata dall’apertura del Concilio Vaticano II, a quella dei costumi negli anni ‘60, al lungo papato di Giovanni Paolo II. "Certo, oggi di matrimoni e battesimi non se ne celebrano quasi più. Ma in compenso abbiamo Papa Francesco, il migliore di tutti i pontefici".

Un prete mai fermo dunque don Emilio. Un prete ancora protagonista e amatissimo. Che domani, domenica 20 febbraio alle 11 nella chiesa di San Pio X i fedeli tutti festeggeranno con una messa speciale. A lui, e a Dio piacendo, gli auguri per altrettanti proficui anni.

L'intervista completa sull'edizione del Giornale di Monza ancora in edicola

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