Donatella Galli assolta: difesa soddisfatta, ma l’accusa farà ricorso

La consigliera barlassinese della Lega era finita nella bufera nel 2012 per un post su Facebook.

Donatella Galli assolta: difesa soddisfatta, ma l’accusa farà ricorso
Seregnese, 15 Novembre 2018 ore 16:54

Donatella Galli assolta dalla Corte d’Appello: “Il fatto non sussiste”. La consigliera leghista barlassinese era finita nella bufera nel 2012 per un post pubblicato su Facebook. Soddisfatta la difesa, ma l’accusa denuncia: “Faremo ricorso”.

La parte civile contrariata

“Il fatto non sussiste”. Con questa formula è stata assolta dalla Corte d’Appello di Milano l’ex consigliera provinciale di Monza e consigliera comunale a Barlassina per la Lega, Donatella Galli, che era stata condannata in primo grado a venti giorni di reclusione per aver pubblicato su Facebook nel 2012 il post ‘Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili”, augurandosi “una catastrofe naturale nel centro-sud Italia”. Contrariata la parte civile: “Noi siamo increduli e aspettiamo di leggere le motivazioni tra 60 giorni” ha commentato l’avvocato Sergio Pisani, che in qualità di presidente della Ottava Municipalità di Napoli aveva presentato la denuncia, dando origine all’inchiesta terminata con la condanna in primo grado a Monza nel marzo 2017. La donna era stata condannata anche a risarcire la parte civile che aveva chiesto “un euro simbolico”.

L’accusa: “Faremo ricorso”

“Aspettiamo le motivazioni e faremo ricorso – ha affermato Pisani – Questa sentenza può dare il via libera a tutti quegli insulti che si sentono negli stadi e contro cui noi abbiamo presentato già delle denunce”. Era l’ottobre del 2012 quando, afferma l’imputazione “La consigliera pubblicò sui social La foto satellitare dell’Italia priva delle regioni dal Lazio e dagli Abruzzi in giù e la frase ‘il satellite vede bene, difendiamo i confini …’. E poi scrisse ‘Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili’, augurandosi, ‘una catastrofe naturale nel centro-sud Italia provocata dai tre più grandi vulcani attivi là esistenti”.

La soddisfazione della difesa

Dall’altra parte la difesa, con gli avvocati Maurizio Bono ed Eleonora Vergani, non nascondono la propria soddisfazione: “Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto, la Corte ha compreso che non vi era alcun elemento agli atti che potesse fare pensare che il post avesse una finalità di divulgazione di idee razziste. La signora a seguito di questa infelice uscita per la quale già in occasione del processo di primo grado si era scusata, è stata vittima di un vero e proprio attacco mediatico che ha portato alla creazione da parte di un soggetto ignoto di un banner falsamente attribuito alla signora Galli, in cui augurava ai meridionali di fare la fine degli ebrei. Per tali fatti ha sporto denuncia ma non si è potuto appurare il creatore del finto banner, che è tutt’ora presente in internet e condiviso da utenti e nonostante la richiesta di oscuramento ha portato continue minacce ed insulti alla signora ed ai suoi familiari”.