Donatore Avis da record diventa Cavaliere INTERVISTA

Il novese Vincenzo Carnemolla ha ricevuto l'onorificenza durante la cerimonia in prefettura per le sue 296 donazioni di plasma.

Donatore Avis da record diventa Cavaliere INTERVISTA
Desiano, 21 Dicembre 2018 ore 12:46

Donatore Avis da record diventa Cavaliere. Il novese Vincenzo Carnemolla ha ricevuto l’onorificenza durante la cerimonia in prefettura per le sue 296 donazioni di plasma

Donatore Avis da record diventa Cavaliere

Il donatore novese ha ricevuto ufficialmente l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Vincenzo Carnemolla, 61 anni, è stato accolto in pefettura a Monza dal prefetto Giovanna Vilasi. Al suo fianco, oltre ai familiari, anche il sindaco Fabrizio Pagani. Carnemolla, attivo anche nella Polisportiva di Nova, è iscritto da decenni all’Avis e ha ricevuto l’onorificenza dal Presidente della Repubblica per le sue 296 donazioni di plasma in più di trent’anni con la media di un prelievo ogni 3/4 settimane.

Ha iniziato a donare nel 1983

“Era il 21 luglio del 1983 quando, io con altri amici, ho deciso di donare per la prima volta il sangue” raccontava il novese in un’intervista di agosto al Giornale di Desio, pochi giorni dopo aver ricevuto la comunicazione di essere diventato Cavaliere.  Siciliano di origini, è giunto in città all’età di 2 anni per poi trasferirsi a Palazzolo con la moglie.

Da anni è un impegno fisso

“Era nato tutto per gioco, poi ho deciso poi di farlo diventare un impegno fisso”, continua. Così, Carnemolla si è iscritto all’ Avis di Paderno Dugnano. Arrivato a Nova Milanese, ha continuato a donare il sangue con la sezione cittadina. “Un giorno il presidente dell’associazione mi ha chiamato per informarmi di un nuovo tipo di donazione, la plasmaferesi” ha raccontato.

“Continuerò finché il fisico mi reggerà”

La prima donazione di plasma l’ha fatta nel 1985 a Limbiate e da è partita l’avventura di Carnemolla. “C’è stato un anno in cui sono riuscito a farne 13”, sottolinea. Per motivi personali, ha sospeso per pochi mesi ma il 1 marzo del 2018, ha ripreso a donare: “Continuerò a farlo finché il mio fisico reggerà. Sono contento di essere stato d’aiuto per molte persone. Non ho mai donato per ricevere qualcosa in cambio, utilizzavo il mio tempo libero per fare quello che mi piaceva”.

 

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
ANCI Lombardia