Progetto industriale

Dopo il “no” di Villasanta, il “Gigante” realizzerà il centro produttivo ad Arcore

Il sito produttivo sorgerà su un terreno, di proprietà di Rialto, che insiste sui comuni di Arcore e Villasanta e che si trova tra la ferrovia e la Sp45, a Cascina del Bruno

Dopo il “no” di Villasanta, il “Gigante” realizzerà  il centro produttivo ad Arcore
Cronaca Vimercatese, 24 Dicembre 2020 ore 08:49

Dopo il no dell’Amministrazione comunale di Villasanta, il “Gigante” realizzerà il centro produttivo ad Arcore. Ed esso insisterà solamente sul terreno di sua proprietà dislocato nel comune guidato da Rosalba Colombo.

La conferma è arrivata direttamente ieri sera, mercoledì 23 dicembre 2020, durante i lavori del Consiglio comunale arcorese da parte dell’assessore all’Urbanistica Roberto Mollica Bisci.

In arrivo 300 posti di lavoro

Sandro Ciotti avrebbe detto “Clamoroso al Cibali”.  No, non si tratta di una partita di calcio, ma di un match molto più importante, che potrebbe portare ad Arcore oltre 300 posti di lavoro.

I vertici della società “Rialto”, proprietaria anche del Centro commerciale “Il Gigante” di via Vecellio, a Villasanta, secondo quanto riportato dall’assessore Mollica Bisci, alcune settimane fa hanno protocollato nel municipio arcorese il piano attuativo riguardante il progetto di realizzazione del centro produttivo che si trova tra la ferrovia Milano-Lecco e la Sp45, a Cascina del Bruno.

In giallo tutta l’area di proprietà di Rialto, sia quella che insiste su Villasanta, sia quella arcorese

 

Le parole dell’assessore Mollica Bisci

“Confermo che è stato protocollato il piano urbanistico a destinazione industriale che verrebbe realizzato da Rialto su un terreno di sua proprietà – ha sottolineato Mollica Bisci – L’iter prevede esclusivamente lo sviluppo industriale solo sul comune di Arcore. Visti i problemi che ci sono stati tra il privato e l’Amministrazione villasantese, Rialto ha deciso di proseguire con la procedura solo con Arcore. Ovviamente per noi si tratta di un progetto conforme al nostro Piano di Governo del Territorio. L’istruttoria è appena iniziata e nelle prossime settimane ci avvarremo anche di un parere legale per verificare la correttezza dell’iter procedurale”.

Panizza rilancia

Dunque patron Giorgio Panizza ha sciolto le riserve ed è pronto a scrivere un nuovo capitolo commerciale e imprenditoriale su quel lotto di terra, condiviso tra i comuni di Arcore e Villasanta. Il nuovo polo industriale, è bene sottolinearlo, verrà realizzato solo sul lotto di terra che insiste su Arcore che l’ha classificato come industriale nell’ultimo Piano di Governo del Territorio.

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la porzione di terreno villasantese. Panizza aveva tentato, invano, attraverso la variante al Piano di Governo del Territorio approvata da Villasanta nel 2018, di convincere la Giunta guidata da Luca Ornago a trasformare l’area da agricola ad industriale. Ma l’Amministrazione di centrosinistra aveva respinto le richieste della “Rialto” e il braccio di ferro tra privato e Amministrazione comunale di Villasanta è finito a carte bollate davanti al Tar.

Una  ricetta ad hoc per superare il post-pandemia

Dunque Rialto ha sciolto le riserve e ha manifestato la volontà di mettere in campo una ricetta ad hoc per superare la crisi dettata dalla pandemia, mettendo sul piatto maggiori investimenti per potenziare il proprio centro di produzione.

Il vecchio progetto, che Panizza aveva presentato anche a Villasanta qualche anno fa, prevedeva la realizzazione di un polo produttivo di tutti quei prodotti marchiati “Il Gigante”, su un lotto di terra di 151mila metri quadrati (che sommavano la parte arcorese a quella villasantese). Ora i metri saranno meno, ma tutti su Arcore e incentrati sulla produzione di imballaggi, vaschette e confezioni di vario genere, oltre alla lavorazione di freschi e lavorati, dagli ortaggi alla frutta.

Il precedente: l’idea dell’outlet datata 2011

Già nel 2011, sul quel pezzo di terra alle porte di Cascina del Bruno, già di proprietà di Panizza, la società aveva cullato il desiderio di costruirvi un polo di negozi sul modello dei centri commerciali di Serravalle Scrivia e Franciacorta.

A spezzare il sogno era stato l’allora sindaco di Villasanta, il leghista Emilio Merlo, determinato a mantenere verde la propria fetta di territorio (al contrario di Arcore, infatti l’ex sindaco Antonio Nava rese edificabile l’area ancora prima di Rocchini) e dall’altra l’ex amministrazione di centrodestra contraria al progetto.

 

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