Dopo il raggiro di due anziani, BrianzAcque mette in guardia

Nel caso si avesse anche il minimo sospetto BrianzAcque invita a contattare subito le Forze dell’Ordine

Dopo il raggiro di due anziani, BrianzAcque mette in guardia
Cronaca 03 Agosto 2017 ore 11:35

Dopo il raggiro a due anziani arrivano i consigli di BrianzAcque

Truffe agli anziani, i consigli di BrianzAcque

Dopo il raggiro di due anziani a Monza, lo scorso 28 luglio, da parte di un finto tecnico di BrianzAcque, l’azienda dell’idrico mette in guardia. In particolare invita i cittadini, soprattutto anziani, a diffidare di falsi addetti che si presentano nelle case proponendo di eseguire letture dei contatori o di controllare vecchie bollette. Nel caso si avesse anche il minimo sospetto BrianzAcque invita a contattare subito le Forze dell’Ordine

Nessun tecnico per riscuotere soldi

L’azienda fa sapere inoltre che non invia tecnici a domicilio per riscuotere soldi in contanti. Le visite dei letturisti invece sono riconoscibili dall’abbigliamento firmato e dal tesserino di riconoscimento con tanto di foto annessa. L’operatore che effettua la lettura è autorizzato a chiedere l’ingresso in abitazione solo qualora il contatore dell’acqua fosse posizionato all’interno della proprietà. Nel caso in cui venga attivato il recupero credito, la visita domiciliare è sempre preceduta da una lettera e/o da una telefonata effettuata con debito anticipo.

Il raggiro di fine luglio

Quello del 28 luglio scorso è stato un piano architettato fin nei minimi dettagli: un raggiro in piena regola, con la truffa del finto tecnico, la scusa per salire in casa, l’utilizzo di spray urticanti e poi il furto. E il truffatore è riuscito anche a portarsi via un bottino da circa 15mila euro. Il tutto, convincendo i due anziani che abitano in una villetta nel quartiere Libertà a Monza che un danno alla rete idrica avrebbe potuto rovinare i metalli preziosi.

La vicenda

L’uomo ha suonato al citofono della villetta dichiarando di essere un tecnico di “BrianzAcque”. La donna si è sporta dalla finestra e, sentendolo parlare con un perfetto italiano, si è fidata. Ma ha preferito che fosse il marito, anche lui 80enne, a scendere per mostrare al truffatore il contatore dell’acqua. A quel punto il finto tecnico avrebbe inscenato il raggiro: un danno, a suo dire gravissimo alla rete idrica, avrebbe messo a rischio i metalli preziosi presenti in casa. L’unica soluzione? Prelevarli dall’abitazione e metterli in sicurezza altrove.

Il truffatore entra in casa

Il finto tecnico è stato molto convincente: insieme al padrone di casa è riuscito ad accedere al piano superiore. Ed è stato qui che il truffatore, dopo aver convinto i due coniugi dell’estrema pericolosità del danno alla rete idrica, ha estratto una bomboletta di gas urticante mentre loro stavano mettendo in sicurezza gli ori e gli argenti di casa. Gli anziani, confusi dallo spray, non sono riusciti a seguire le mosse del finto tecnico, che aveva già messo le mani su tre anelli del valore di 15mila euro. Una volta superato lo shock, il truffatore aveva già fatto perdere le tracce.

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