Carabinieri di Varedo

Droga dalla Spagna in cambio di bitcoin, 24enne in manette

Veniva spedita attraverso anonimi pacchi postali, e poi smerciata sul mercato locale. Le indagini proseguno.

Droga dalla Spagna in cambio di bitcoin, 24enne in manette
Cronaca Desiano, 22 Gennaio 2021 ore 08:32

Dalla Spagna alla Brianza, droga in cambio di bitcoin. Grazie all’intervento dei Carabinieri di Varedo è finito in manette un 24enne di Bovisio Masciago.

Droga dalla Spagna attraverso anonimi pacchi postali

Un consolidato canale di importazione di stupefacenti, spediti dalla Spagna attraverso anonimi pacchi postali fatti recapitare in vari punti di raccolta in Brianza, è stato disarticolato dai Carabinieri di Varedo. In manette, al momento, è finito un giovane 24enne domiciliato a Bovisio Masciago e incensurato. Decisivo lo spunto investigativo iniziale, nato dallo scrupolo e dall’attenzione di un addetto al servizio di consegna di un “Punto di Ritiro”, che si  insospettito  della consistenza di un pacco, ha chiesto l’intervento dei Carabinieri.

Un codice alfanumerico per il ritiro

I militari, dopo aver verificato che per il ritiro fosse sufficiente presentare un codice alfanumerico, hanno aperto l’involucro dove all’interno erano sigillati 150 grammi di marijuana. I Carabinieri hanno quindi atteso che al punto di ritiro si presentasse colui che era in possesso del codice di prelevamento del pacco, il giovane di Bovisio che è poi stato tratto in arresto.

Mittente localizzato in Catalogna

Dalla successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti ulteriori 30 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e denaro contante frutto di cessioni al dettaglio.
Dall’analisi dello smartphone è emerso come il 24enne avesse in più occasioni usufruito di questo servizio di spedizione, per farsi recapitare varie tipologie di droghe dalla Spagna, che poi provvedeva a rivendere nel mercato locale. Il codice di spedizione gli veniva fornito direttamente dal mittente, un soggetto localizzato in Catalogna con cui era in contatto tramite un’applicazione di messaggistica telematica che cancella in automatico i messaggi, il cui contenuto, inequivocabile , è stato comunque recuperato dagli esperti digitali dell’Arma.

Agli arresti domiciliari

Per il pagamento della “merce”, anziché il tradizionale sistema del denaro contante, venivano utilizzate piattaforme per lo scambio di bitcoin.
Il giovane è stato sottoposto dal Tribunale di Monza agli arresti domiciliari con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con terze persone, mentre proseguono le attività di indagine da parte dei Carabinieri per individuare altri soggetti che utilizzano questo anonimo sistema per l’acquisto di stupefacenti.

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