La Polizia locale ha rinvenuto una bomboletta di protossido di azoto, la cosiddetta «droga del palloncino», sotto ai portici del centro di Muggiò, luogo di ritrovo per molti giovani
La bomboletta nel luogo di ritrovo dei ragazzi
E’ usato a scopo medico, alimentare, e ricreativo, il protossido d’azoto contenuto in bombole di diversa dimensione è conosciuto anche come «gas esilarante». Per l’uso inappropriato, con effetti dannosi e pericolosi, è entrato a far parte delle nuove tipologie di dipendenze soprattutto fra i giovanissimi. E’ conosciuta come «droga esilarante» o «droga del palloncino»: crea inizialmente una sensazione di euforia, ma le continue inalazioni e il prolungarsi dell’esperienza provocano danni molto seri.
Proprio nelle ultime settimane, durante le attività di pattuglia, la Polizia locale ha rinvenuto la prima bomboletta sotto ai portici del centro, luogo di ritrovo per molti giovani, soprattutto dopo la scuola e di sera. Un primo caso, reso noto dal comandante dei Vigili di Muggiò Marco Beccalli.
Costo esiguo e reperimento facile
«Il nostro monitoraggio è continuo: questo è un primo caso di ritrovamento di una bomboletta del gas esilarante – ha detto Beccalli – La nostra attività c’è anche in centro, dove nei giorni scorsi abbiamo sanzionato e segnalato minorenni per altre situazioni di illecito».
A rendere attrattivo tra i giovani l’uso del «gas esilarante» è il costo esiguo delle bombolette e la facile reperibilità anche su internet, unito alla falsa percezione del suo basso rischio. La leggerezza con cui viene raccontato sui social, finisce per nascondere le conseguenze neurologiche, polmonari e cardiache gravi legate all’uso di questo gas.
Fare prevenzione e parlare ai giovani è fondamentale per il comandante Beccalli con gli incontri nelle scuole. All’Istituto di istruzione superiore King affronta il «contrasto all’uso e spaccio di stupefacenti». «Dovete essere informati, consapevoli e farvi aiutare» ripete sempre ai ragazzi. Con video e testimonianze sugli effetti dei tipi di droghe, il comandante tratta anche la «droga esilarante», spiegando la recente ordinanza del Comune di Limbiate, che ha rilevato l’aumento di consumo del gas esilarante degli adolescenti e che per porre un freno, da gennaio ha vietato la «detenzione e utilizzo del protossido d’azoto, gas esilarante, su aree pubbliche, nei parchi e vicino alle scuole».