Drone in volo sopra il Ctl3 per prevenire gli allagamenti

L'ente di gestione della rete idrica ha monitorato l'intera area nei pressi del Ctl3

Drone in volo sopra il Ctl3 per prevenire gli allagamenti
Cronaca Vimercatese, 14 Dicembre 2017 ore 09:04

Brianzacque ha monitorato con un drone la superficie del parco Ctl3 per monitorare le criticità del territorio agricolo dell’area.

Il progetto

La mono utility dell’acqua brianzola ha fatto alzare in volo un drone per effettuare un rilievo in tridimensionale una grossa fetta di zona agricola, tra i comuni di Bernareggio e di Carnate. I modelli in 3D delle aree che saranno restituiti costituiranno poi la base per effettuare uno studio sullo scorrimento delle acque di pioggia sui terreni agricoli. L’obiettivo è intercettarle, prima che giungano alle fognature stradali.

I sindaci presenti

Le operazioni aerofotogrammetriche sono state seguite in diretta dai sindaci di Bernareggio, Andrea Esposito, di Carnate, Daniele Nava e di Ronco Briantino, Kristiina Maria Loukiainen. Presente anche il vice presidente dell’Ato di Monza e Brianza, Roberto Borin.

I commenti

“A poco più di un mese dalla sottoscrizione della convenzione per la regimazione delle acque meteoriche nelle fasce verdi del P.A.N.E., oggi siamo già in campo con iniziative concrete, in chiave smart technology. – Ha evidenziato il Presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci – Una scelta che conferma l’impegno nello sviluppo di progettualità innovative e trasversali, con l’obiettivo di ampliare e consolidare le nostre best practices. Tutto questo in una prospettiva di condivisione valoriale con il territorio e di sinergia tra gli Enti coinvolti.”

I prossimi interventi

Una volta terminata la fase di rilievo, seguirà la condivisione dei risultati con i Comuni e gli agricoltori operanti sui terreni, per definire congiuntamente la progettualità sull’area. L’obiettivo è quello di creare soluzioni idrauliche integrate nell’ambiente, come la realizzazione di vasche volano. Vasche che diventeranno anche ambienti naturali dove si potrà sviluppare la flora autoctona.

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