Sorpresa

Due mamme partoriscono in casa… è la Vittoria della vita

Sia la piccola Vittoria di Monza che Filippo di Canonica hanno avuto fretta di nascere

Due mamme partoriscono in casa… è la Vittoria della vita
Monza, 09 Aprile 2020 ore 16:38

Davanti a tante brutte notizie, in questo terribile momento che stiamo vivendo, ogni tanto arriva anche un po’ di speranza. A dimostrazione che la vita che va avanti, più forte di tutto. Talmente dirompente che due mamme non sono riuscite ad arrivare in tempo in ospedale e hanno partorito in casa.

Vittoria, simbolo di speranza

La piccola Vittoria, che ha un nome ancora più importante in questo periodo storico, è arrivata alle 13.17 di oggi, giovedì 9 aprile 2020 nella sua abitazione di Monza. Una sorpresa di Pasqua. A chiamare i soccorsi il suo papà mentre assisteva la moglie entrata velocemente in travaglio. Così velocemente che quando i soccorritori sono arrivati la donna aveva già partorito. Vicino a loro anche il primogenito. La famigliola è stata guidata telefonicamente dall’infermiera della Soreu Metropolitana in attesa dell’ambulanza. Mamma e bimba stavano bene e sono state trasportate all’ospedale San Gerardo di Monza per gli accertamenti del caso. E qui hanno trovato ad assisterle la competenza e la dolcezza del personale della Fondazione Mbbm. “Complimenti ai genitori che sono stati bravissimi. Auguri a Vittoria. Potrei aggiungere: un nome, una garanzia!”, il commento del direttore SC AAT di Areu Claudio Mare.

Anche Filippo ha avuto fretta

Sabato all’alba, alle 3.49,  anche Filippo  di Triuggio aveva così tanta fretta di venire al mondo che la mamma non ha fatto in tempo nemmeno a raggiungere l’ospedale. E persino il personale medico del 118 è arrivato quando il bebè aveva già fatto sentire il primo vagito.
“Mia moglie mi ha svegliato alle 3.30 – racconta il marito Diego Fossati, 36 anni – Aveva le contrazioni ogni cinque minuti. Il tempo di alzarmi, di chiamare mia mamma per avvertirla che le avrei portato Tommaso, il nostro primogenito, che Valentina ha rotto le acque e mi ha detto che stava per partorire. Nel giro di tre minuti e mezzo la testa era già fuori. Così le ho detto di spingere e un attimo dopo mi sono trovato in braccio Filippo. Gli ho dato uno schiaffetto agli arti inferiori per farlo piangere. Poi l’ho coperto. E’ stata un’esperienza incredibile, che mi ha generato un’ansia clamorosa ma è stata troppo bella. L’istinto mi ha guidato.  Nel frattempo si è svegliato anche il nostro bimbo ed è rimasto lì accanto a noi. Mancavano due settimane al termine, non ce lo aspettavamo proprio”. Anche in questo caso mamma e bimbo stanno bene e sono stati ovviamente portati in ospedale per gli accertamenti del caso.

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