Due storie a lieto fine per due animaletti speciali

Due storie a lieto fine: sta bene l'agnellino abbandonato davanti a un supermercato in via Cavallotti e anche il serpentello trovato al Parco è in affidamento all'Enpa

Due storie a lieto fine per due animaletti speciali
24 Gennaio 2017 ore 10:50

La mamma di un agnellino, solitamente, è una pecora. La mamma dell’agnellino protagonista di questa storia a lieto fine si chiama Lisa ed è volontaria ENPA del settore erbivori. Di lui si inizia a parlare quando viene segnalata la sua presenza in un supermercato in via Cavallotti a Monza dove viene abbandonato sabato 10 dicembre 2016 ad appena due giorni di vita da un anonimo personaggio che diceva di averlo rinvenuto in un campo lì vicino. Recuperato dal servizio zooprofilassi dell’ATS (ex ASL) la sera stessa, l’agnellino arriva al rifugio di Via San Damiano. Nessuno aveva mai visto un agnello così piccolo, con il cordone ombelicale ancora attaccato e neanche un dente. Essendo impossibile organizzare i turni in canile per allattarlo anche di notte, Lisa decide, almeno per quel weekend, di portarlo a casa. «Passa un giorno, passa un altro giorno – racconta Lisa – e ovviamente è rimasto a casa mia. Dopo tutti i gattini che abbiamo accudito, un agnello ancora ci mancava! Abbiamo deciso di chiamarlo Luca in onore del volontario che mi ha supportato nell’allattamento. Crescerlo è stata una vera battaglia – prosegue Lisa -, tutti i giorni ho avuto paura che non ce la facesse, visto quanto era piccolo, ma alla fine è qui, sta bene ed è un testone. Vorrei ringraziare il gruppo facebook Monza a 4 Zampe, gestito da Barbara Zizza, che ha provveduto per tutto questo tempo al latte di capra, venendolo anche a trovare tutti i sabati in cui Luca mi accompagnava in canile nel mio turno. E un ultimo ringraziamento alla mia mamma che se n’è occupata ogni giorno mentre ero al lavoro senza mai lamentarsi di avere un nuovo figlio a cui badare». La nuova casa di Luca ora che Luca è cresciuto lo aspetta una vita fantastica: una nuova casa a Porcikomodi, una fattoria vegana, lo stesso posto dove vive Stark (altro agnello neonato salvato alcuni anni fa da ENPA). Porcikomodi è un’oasi nata nel 2006 a Magnago (MI) che accoglie tutti quegli animali considerati da reddito, li salva dai macelli o da altre situazioni e gli permette di vivere in libertà. Sul loro sito http://www.vitadacani.org/porcikomodi/ si possono trovare molte informazioni su quello che fanno e su come aiutarli concretamente.

Si era scelto un posto decisamente singolare come tana: un sacchetto che conteneva delle scarpe. Protagonista di questa avventura a lieto fine il 17 gennaio 2017 un piccolo serpente, per l’esattezza un falso corallo (Lampropeltis triangulum) del tutto innocuo e caratterizzato da striature bianche, corallo e nere. L’animale è stato recuperato dai Vigili del Fuoco di Monza e successivamente affidato all’ENPA. A trovarlo è stata una signora che ha preso in mano il sacchetto dove aveva riposto le scarpe indossate per fare jogging al Parco di Monza; spaventata e incerta sul da farsi, ha chiesto aiuto ai Vigili del Fuoco che intorno a mezzogiorno sono giunti a casa sua, sita al piano terra di via Pellegrini (zona Viale Sicilia), per recuperare l’animale e portarlo in salvo. È difficile che l’animale, originario di nord e centro America, possa essere arrivato autonomamente al Parco di Monza perché l’ambiente, soprattutto in queste giornate caratterizzate dalle temperature rigide, non rappresenta certo il suo habitat ideale. È molto più probabile, essendo un animale ancora giovane, che fosse stato acquistato da poco e successivamente abbandonato nei pressi dell’abitazione della signora. Verosimilmente è entrato nella borsa delle scarpe attratto dal caldo e dall’umidità. Il serpente falso corallo ha questo nome per via dei colori molto accesi che lo rendono molto simile al serpente corallo (Anilius scytale), ma a differenza di questo non è velenoso. Solitamente vive al caldo, va quindi alloggiato in una teca con lampada riscaldante e si nutre di piccoli roditori. Non è la prima volta che nella zona viene avvistato un falso corallo. Alcuni mesi fa, a seguito di una segnalazione, i volontari ENPA sono intervenuti nel Parco di Monza, ma purtroppo l’animale era già stato barbaramente ucciso a bastonate.

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