E’ alla ricerca dei suoi “compagni” di culla

Il 40enne Alessandro Premazzi è nato all’ospedale di Giussano il 4 aprile del 1978

E’ alla ricerca dei suoi “compagni” di culla
Caratese, 15 Agosto 2018 ore 10:30

Il 40enne Alessandro Premazzi è nato all’ospedale di Giussano il 4 aprile del 1978. Ora è alla ricerca dei suoi “compagni” di culla. Per il momento in cinque hanno risposto al suo singolare appello.

“Compagni” di culla cercansi

Aaa cercansi compagni di nursery nati all’ospedale “Carlo Borella” di Giussano il 4 aprile 1978. A lanciare la singolare ricerca dei propri “gemelli astrali” il 40enne Alessandro Premazzi, commerciale in una nota compagnia assicurativa, ma con Cesare Pavese nel cuore e con il sogno di visitare l’Antartide.

“Mi sono chiesto dove fossero finiti gli altri e chi sono, loro, oggi – ha esordito in un’intervista al nostro “Giornale” – Abbiamo condiviso i primi istanti delle nostre esistenze dentro lo stesso spazio, da culle messe in fila una accanto all’altra intonavamo all’unisono lo stesso strillo e le nostre madri hanno steso le loro schiene sullo stesso tavolo di sala operatoria per darci alla luce”.

Una ricerca che fino ad ora gli ha permesso di trovare cinque compagni d’avventura, ma che non è ancora finita.

“L’astrologia è la storia che racconta noi stessi…”

Una ricerca dettata non solo da curiosità quella di Premazzi, ma da un vero e proprio studio astrologico. “L’astrologia è la storia che racconta noi stessi – ha proseguito – Nell’ora, minuto, giorno, anno in cui nasciamo, gli astri sono disposti nella volta celeste in un determinato modo. Allora ecco: Venere è in Leone, Saturno in Pesci, Marte in Capricorno e così via. Essi si legano e si scontrano tra loro in quell’attimo preciso in cui l’universo tira un respiro, proprio mentre noi conquistiamo il nostro primo. Sono relazioni, pregne di precise qualità, uniche e quindi irripetibili. Sono il nostro cielo, sono chi siamo. Come era disposto, di ora in ora minuto dopo minuto, il cielo di quel giorno di aprile quando cominciammo ad essere ospiti di questo mondo? Conosco a memoria il mio, che differisce dal loro per piccoli scarti di gradi e mi piacerebbe, appunto, conoscere quello degli altri. Insomma, sapere come va la loro vita da quel 4 aprile 1978. È già avanti la sera quando immagino i loro cieli, mentre, bassa sull’orizzonte, Venere sta tramontando. Domattina sarò già davanti a un computer a cercarli, a desiderare di scovare dove sono andati a nidificare le loro vite, con la trepidazione e lo spavento di trovare un altro me stesso, solo un poco diverso … “.

Chissà se i nati il 4 aprile 1978 amano come Premazzi le rose Vierlanden 1932, le prime luci dell’alba, le storie raccontate dalla nonna, ascoltare gli amici, il suono del pianoforte, i concerti d’archi, Szymborska, Ginzburg, Calvino e praticare powerlifting. Un confronto che potrà avvenire solo quando la sua ricerca sarà conclusa.

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