È ufficiale: cure veterinarie gratuite per gli animali d’affezione di proprietà degli anziani

Per gli anziani con un reddito ISEE inferiore a 20mila Euro.

È ufficiale: cure veterinarie gratuite per gli animali d’affezione di proprietà degli anziani
Caratese, 30 Luglio 2019 ore 17:21

Dalla regione aiuti agli anziani per la cura degli animali d’affezione: dall’opposizione la proposta approvata in bilancio. Carretta “combattiamo la solitudine della terza età”

E’ passata, tra i più di 250 Ordini del Giorno presentati settimana scorsa nella seduta di Bilancio regionale, anche la proposta del Consigliere regionale Niccolò Carretta sull’assistenza veterinaria gratuita per gli animali d’affezione degli anziani.

Il primo firmatario, Carretta, commenta:

“Bene l’approvazione di questo Ordine del Giorno che vuole tutelare una fascia debole e sempre più sola. Sono convinto che la compagnia degli animali possa fare molto e aiutare gli anziani in difficoltà economica a curarli possa essere uno sforzo economico che possiamo permetterci per provare a curare la solitudine di queste persone.”

La solitudine è la malattia del nostro tempo

Proprio la solitudine è diventata la malattia del nostro tempo e combatterla resta uno degli obiettivi per il consigliere bergamasco:

“Sono soddisfatto del risultato perché aiutare le persone a sentirsi un po’ meno sole rappresenta un bel punto di partenza per costruire la politica del domani, una politica per le persone, anche e soprattutto quelle più fragili”.

I dati del Consiglio regionale della Lombardia

Il Consiglio regionale della Lombardia considerato che:
– in Italia circa 1,5 milioni di persone soffrono di depressione mentre il 12% della popolazione italiana (più di 7 milioni) ne ha sofferto, nel corso della vita, almeno una volta;
– secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’anno 2020 la depressione sarà la seconda causa di disabilità, dopo quelle cardiovascolari, in tutto il mondo, Italia compresa;
– le sindromi depressive colpiscono soprattutto la popolazione over 65 e il numero di anziani depressi è destinato ad aumentare per il progressivo invecchiamento della popolazione;

Considerato inoltre che:

– per alleviare i sintomi della depressione si propongono oggi un’infinità di terapie e metodi;
– la presenza e l’interazione con animali domestici è una via ampiamente consigliata per curare la depressione;
– molti studi sull’argomento hanno dimostrato i benefici dell’avere accanto un animale e non solo per la depressione, ma per disturbi differenti come quelli legati all’ansia, l’autostima, la regolazione affettiva e la capacità relazionale;

Molti anziani con animali e importanti spese veterinarie da sostenere

– molti anziani detengono un animale d’affezione per superare anche la solitudine dettata dalla mancanza di familiari disponibili a prendersi cura di loro;

– gestire un animale costringe l’anziano ad uscire dall’isolamento e ad interagire con altre persone, spesso aiutando a relazionarsi con più facilità, come un veterinario, un padrone di un altro animale;

– molti anziani, proprietari di animali d’affezione, non hanno i soldi sufficienti per provvedere alle cure veterinarie del loro animale, senza il quale il loro stato psico-emotivo peggiorerebbe;
– le spese annuali per la gestione delle visite veterinarie e l’alimentazione dell’animale d’affezione, sono molte onerose per molti anziani che vivono di sola pensione e magari non hanno neppure un sostegno famigliare;

– il possesso di un animale d’affezione aiuta sensibilmente i soggetti affetti da depressione e da altri disturbi e, come già affermato in premessa, è provato da vari studi che migliora la qualità della vita delle persone ed è il deterrente per colmare la solitudine in cui vivono molti anziani;

La giunta regionale dispone 20.000 Euro per cure veterinarie gratuite

La giunta regionale, compatibilmente con le risorse disponibili, si è quindi impegnata a prevedere adeguati stanziamenti al fine di consentire le cure veterinarie gratuite per gli animali d’affezione di proprietà degli anziani con un reddito ISEE inferiore a € 20.000.

 

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