Educazione stradale: con la Polizia locale si comincia da bambini – VIDEO

Come dei veri e propri agenti della Polizia locale in giro per la città a segnalare le infrazioni degli automobilisti. Succede a Monza. LE FOTO

Educazione stradale: con la Polizia locale si comincia da bambini – VIDEO
Cronaca 07 Novembre 2017 ore 12:40

Educazione stradale: al collegio Villoresi l’iniziativa della Polizia locale per fornare gli automobilisti di domani

Educazione stradale al collegio Villoresi

Come dei veri e propri agenti della Polizia locale in giro per la città a segnalare le infrazioni degli automobilisti indisciplinati. E’ successo agli alunni della scuola media del collegio Villoresi di Monza che stanno concludendo in questi giorni un percorso di educazione stradale che ha coinvolto anche la scuola materna.

Il progetto alla materna

Per i bimbi dai 3 ai 6 anni il progetto si è svolto all’interno delle mura scolastiche dove è stato costruito, nel cortile della scuola, un percorso con cartelli e segnaletica orizzontale.

I bimbi hanno imparato attraverso il gioco simbolico a riconoscere le situazioni di pericolo in strada. Vestiti come dei veri e propri vigili si sono cimentati, con giochi e laboratori, a fare gli agenti e hanno concluso il percorso costruendo un memory da conservare e utilizzare per le future attività in classe.

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Il “duro” lavoro per gli alunni delle medie

Ai ragazzi delle medie invece è toccato il “duro” compito di fare le multe. All’interno di un progetto più dettagliato e focalizzato sulla viabilità e sulla giustizia in lingua italiana e inglese, hanno approfondito il lavoro degli agenti con il metodo Buzzan. Un metodo che utilizza le mappe cognitive per apprendere nozioni.

In questo modo ciò che è stato appreso non verrà dimenticato – sottolineano dalla Polizia locale. Così come non sarà dimenticata l’esperienza vissuta tra le strade della città dove i ragazzi hanno scovato infrazioni e automobilisti distratti.

La multa desiderio

L’hanno chiamata la multa desiderio: è il messaggio che è stato lasciato sul parabrezza di coloro che hanno violato il codice della strada. Un messaggio simbolico, scritto dai ragazzi come solo loro sanno comunicare.

La multa almeno per una volta non è vera. Ma sarà forse peggio per chi l’ha ricevuta fare i conti con il senso di colpa e l’amarezza di essere stati “sanzionati” dai bambini. Che, grazie alle nozioni apprese, si spera possano diventare automobilisti più consapevoli.

 

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