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Entro venerdì tutti vaccinati alla Rsa San Pietro

La campagna per operatori e anziani ospiti è iniziata martedì con l'arrivo di 300 dosi

Entro venerdì tutti vaccinati alla Rsa San Pietro
Cronaca Monza, 13 Gennaio 2021 ore 14:34

Entro fine settimana saranno tutti vaccinati i 120 anziani ospiti della Residenza San Pietro di Monza. Iniziata ieri martedì 12 gennaio 2020 la campagna vaccinale si concluderà già venerdì 15 con la somministrazione delle 120  dosi agli anziani. La prossima settimana poi verranno sottoposti al vaccino Pfizer  anche i 180 operatori della struttura.

Vaccini Covid per tutti

Per anziani e operatori della struttura di Monza di via Cesare Battisti sono già stati previsti i richiami del vaccino a 21 giorni, così che tra un mesetto si potrà pensare che operatori e anziani siano tutti immuni al coronavirus. Le vaccinazioni al momento sono però previste solo per le Rsa e non comprendono nella prima fase le altre forme di residenza. “Abbiamo già fatto richiesta anche per le altre nostre strutture disabili  così come per gli appartamenti protetti dell’Oasi e dei centri diurni delle dosi – ha spiegato  Claudio Cavaleri, direttore operativo della Meridiana- Sono persone anziane, disabili o con patologie che rientreranno nella seconda fase della vaccinazione prevista per il secondo trimestre del 2021. La speranza è che i vaccini arrivino presto e si possa partire il prima possibile”. Erano stati comunque pochi i casi Covid nelle strutture della Meridiana, con qualche decesso anche se contenuti e molti pazienti erano stati addirittura asintomatici (soprattutto in questa seconda ondata). “Diciamo che ha funzionato lo screening regolare perché siamo riusciti a isolare prontamente i casi positivi anche in assenza di sintomi così da preservare tutti gli altri”.

L’angolo degli abbraccio

La speranza è che presto la struttura possa riaprire ai parenti. Già sotto Natale la San Pietro aveva aperto parzialmente le porte  grazie a speciali angoli degli abbracci che tramite manicotti di plastica permettevano di inserire mani e braccia all’interno per poter accarezzare e abbracciare in sicurezza i propri cari nel rispetto delle norme anticontagio. “Erano strutture inserire sia nei due stabili di Rsa e in  Rsd sia al Villaggio Alzheimer del Paese Ritrovato. C’è un separatore che prevede guanti anche per le braccia, in modo da stabilire un contatto reale”, ha continuato Cavaleri. Che però frena sulla riapertura rapida delle strutture. “La speranza è che ci sia presto un allentamento di misure di sicurezza anticontagio ma attendiamo le disposizioni normative in tal senso prima di riaprire ai parenti. Penso che una volta che avremo vaccinato le persone avremo più possibilità, oggi non me la sentirei di far rischiare gli utenti. Abbiamo fatto trenta resistiamo ancora qualche settimana fino a  fare 31”.

 

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