Epatite C: screening gratuito per le Forze dell’ordine FOTO

L'iniziativa grazie alla Onlus Cancro Primo Aiuto.

Epatite C: screening gratuito per le Forze dell’ordine FOTO
Vimercatese, 21 Gennaio 2020 ore 08:35

Screening gratuito epatite C per le Forze dell’ordine. L’iniziativa grazie alla Onlus Cancro Primo Aiuto.

Screening gratuito epatite C

L’epatite C è nella maggior parte dei casi è una malattia asintomatica, cioè non ha sintomi, ma la sua cronicizzazione può condurre fino alla cirrosi e al cancro del fegato. Eliminarla dal nostro Paese è l’obiettivo fissato dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità entro il 2030: oggi esistono terapie in grado di far guarire in poche settimane in oltre il 95% dei casi e senza effetti collaterali.

L’epatite C è un’infezione che si trasmette entrando in contatto con il sangue infetto e visto che, insieme agli operatori sanitari, le categorie più a rischio sono i rappresentanti delle forze dell’ordine, l’associazione Cancro Primo Aiuto ha deciso di sostenere un progetto di prevenzione rivolto proprio a Carabinieri, Finanzieri, Poliziotti, Guardie carcerarie e Vigili del Fuoco, trovando sostegno nel Prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani che ieri in Assolombarda alla presentazione dell’iniziativa ha avuto parole di elogio per la Onlus guidata da Flavio Ferrari, per le tante iniziative che incidono positivamente sul territorio della nostra provincia e non solo.

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Alla firma del protocollo, che consentirà di avviare al più presto lo screening gratuito, erano presenti i vertici provinciali  delle Forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ma anche l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il  direttore generale dell’Ats, Silvano Casazza e i massimi responsabili dei tre ospedali i pazienti che potrebbero risultate positivi al virus verranno indirizzati, cioè il San Gerardo di Monza, l’ospedale di Vimercate e il Niguarda di Milano.

Un’iniziativa che potrebbe essere replicata

Lo screening gratuito e su base volontaria per le Forze dell’ordine e per i loro familiari potrebbe essere replicato anche in altre Province, a partire da quella di Lecco visto che la tavolo dei relatori era seduto il direttore generale dell’Asst Brianza che comprende i territorio della provincia monzese e di quella lecchese. Un auspicio in questo senso è venuto tanto dall’ad di Cancro Primo Aiuto Ferrari che da Andrea Dell’Orto, presidente di Assolombarda Monza e Brianza, che ha fatto gli onori di casa. Se lo è augurato anche  Oscar Massimiliano Epis, direttore del Comitato tecnico-scientifico della Onlus e motore del progetto.

E’ intervenuto anche il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, il quale ha sottolineato come la nostra regione è fra le prime in Europa nel campo della solidarietà «perché riesce a intercettare i bisogni delle persone e risolverli».

Lo screenig gratuito e su forma volontaria

Lo screening si svolgerà organizzando apposite giornate dedicate che si terranno nel corso dell’anno nell’ambulatorio «Media Etica» di Seregno di Cancro Primo Aiuto oltre che in sedi messi a disposizione dalle Forze di polizia o dei Vigili del Fuoco. Sempre in presenza di personale medico e infermieristico offerto da Cancro Primo Aiuto.

Il test dura circa 20 minuti, qualora fosse positivo sarà possibile, su richiesta dell’interessato, attivare il percorso ordinario di conferma della diagnosi e di inquadramento terapeutico con i centri di riferimento nella cura dell’epatite C, con i quali l’Associazione ha condiviso il progetto, quindi gli ospedali di Monza, Vimercate e Niguarda di Milano.

Ricordiamo ancora che la trasmissione del virus avviene esclusivamente attraverso il contatto diretto con sangue infetto, non con abbracci o strette di mano, tosse o starnuti… Per questo, più di altri, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco sono inclusi nel target di soggetti a rischio.

L’epatite C è una malattia che non va sottostimata: in Italia ogni 50 minuti una persona muore per le conseguenze dell’epatite C.

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