Era agli arresti domiciliari ma a casa lo si vedeva ben poco. E’ così finito dietro le sbarre un 53enne di origine albanese residente a Lissone.
Reiterate violazioni del “coprifuoco”
E’ successo nei giorni scorsi quando i Carabinieri della Stazione di Lissone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. L’uomo, già noto alle Forze dell’ordine, dal luglio del 2023 era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con la facoltà di allontanarsi dalla propria abitazione esclusivamente in orari prestabiliti.
Gli accertamenti condotti dai militari dell’Arma, però, hanno permesso di documentare ripetute violazioni alle prescrizioni imposte dal giudice: in diverse occasioni, infatti, a seguito dei controlli il 53enne non è stato rintracciato a casa, in violazione del “coprifuoco”.
Dietro le sbarre
L’aggravamento della misura, richiesto dalla Procura della Repubblica di Monza a seguito delle inosservanze segnalate dai Carabinieri, è stato disposto dalla Corte d’Appello di Milano con l’emissione del provvedimento di custodia cautelare in carcere. L’arrestato è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.