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Cronaca

Eroina nella stanza d’albergo: arrestato pusher 23enne

Alla vista degli agenti della Polizia di Stato di Monza, ha tentato la fuga. Ma è stato fermato

Eroina nella stanza d’albergo: arrestato pusher 23enne
Cronaca Monza, 12 Marzo 2021 ore 11:06

Aveva nascosto 12 involucri contenenti eroina nella sua stanza d’albergo, a Monza. Il pusher 23enne è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato.

Pusher 23enne nei guai

L’arresto è di ieri, giovedì 11 marzo 2021. Tutto è nato da una serie di segnalazioni fatte dai cittadini in merito alla presenza di persone sospette in largo Molinetto, all’angolo con via Casati (zona non lontana dal Centro, alla fine di corso Milano).

Gli agenti della Questura (dopo le telefonate al 112 arrivate intorno a mezzogiorno) hanno subito effettuato alcuni passaggi nella zona segnalata. Dopo alcuni giri di perlustrazione, i poliziotti hanno notato un ragazzo camminare in via Casati, davanti a un piccolo albergo. Il giovane in quel momento stava parlando al telefono guardandosi intorno con circospezione. Comportamento che non è sfuggito agli agenti che hanno deciso quindi di procedere coi controlli.

Alla vista dei poliziotti, però, il ragazzo si è dato alla fuga in direzione di corso Milano, introducendosi all’interno di un negozio nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Una volta dentro l’esercizio commerciale ha raggiunto una delle uscite di emergenza che dà sul parcheggio di un condominio. Ed è lì che è stato bloccato.

Sottoposto a perquisizione, è emerso come, nella tasca del giubbotto, avesse quattro involucri di cellophane termosaldati, del peso di 0,5 grammi ciascuno, per un totale di 1,9 grammi. E’ stato quindi portato in Questura per l’identificazione, visto che con sé non aveva alcun documento. Si tratta di P.J., 23 anni, nato a Vimercate, residente a Macherio, ma di fatto domiciliato a Monza con precedenti per spaccio e sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Contemporaneamente una seconda volante, sempre in via Casati, ha fermato un altro ragazzo (che poi si scoprirà essere B. F.B., pregiudicato italiano 33enne senza fissa dimora) che poco prima si trovava in compagnia di P.J. Dai controlli, questa volta, non è emerso nulla di illecito, tanto che è subito stato lasciato libero.

La perquisizione nella stanza d’albergo

Tornando P.J., una volta portato presso gli uffici di via Montevecchia, è stato sottoposto a fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici. Già condannato per spaccio, è emerso come fosse sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Tra le prescrizioni che avrebbe dovuto osservare (oltre a quella di non uscire dalla sua abitazione dalle 21 alle 7) vi era anche il divieto ad accompagnarsi con pregiudicati. Divieto che ha infranto, visto che quando è stato beccato dalla Polizia si trovava in compagnia di B.F.B, che alle spalle ha numerosi precedenti.

Gli accertamenti a suo carico sono quindi proseguiti nella sua camera d’albergo, la locanda che si trova proprio tra largo Molinetto e via Casati, dove è stato sorpreso dalla Polizia. Sulla scrivania è stato rinvenuto un involucro di plastica di colore giallo contenente a sua volta dodici involucri di cellophane termosaldati di sostanza stupefacente tipo eroina presumibilmente pronte alla vendita per un peso complessivo di 5,22 grammi, un bilancino di precisione, una tessera sanitaria intestata alla compagna e una postepay utilizzate per il taglio della sostanza.

Ma c’era anche materiale per il confezionamento (carta alluminio e bustine di cellophane), bicarbonato di sodio utile alla suddivisione della sostanza, e un accendino per saldare gli involucri di cellophane, mentre sull’armadio della camera vi erano occultati numero nove tocchetti di vario peso di sostanza stupefacente delle proprietà organolettiche dell’eroina raccolte in uno scatolino di plastica trasparente, ancora da confezionare, per un peso complessivo di 24,01 grammi, oltre a un gran numero di banconote di piccolo taglio per un valore complessivo di 835 euro.

Il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre P.J. è stato arrestato in flagranza di reato.

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