Espulso un cittadino egiziano radicalizzato che predicava la supremazia dell’Islam

Si tratta di un 31enne disoccupato senza fissa dimora che voleva "ripulire la terra dagli infedeli"

Espulso un cittadino egiziano radicalizzato che predicava la supremazia dell’Islam
Cronaca 29 Giugno 2017 ore 11:36

Espulso un cittadino egiziano radicalizzato che predicava la supremazia dell’Islam

La religione era diventata un’ossessione

Sono trascorsi solo pochi giorni da quando il nucleo informativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano veniva raggiunto da una preoccupante comunicazione. Secondo le prime ricostruzioni un cittadino egiziano di 31 anni avrebbe manifestato i segnali di una radicalizzazione nei confronti della religione musulmana: un cambiamento rapido, ossessivo, e in più di un’occasione aveva espresso la necessità di stabilire la supremazia della sua religione in tutto il mondo, per “ripulire la terra dagli infedeli”.

Di chi si tratta

L’uomo, un 31enne egiziano disoccupato e senza fissa dimora si chiama Salem Ahmed Mohamed Nabawy e sono stati i suoi parenti i primi a segnalare alle Forse dell’ordine della sua radicalizzazione. Nell’ultimo periodo aveva manifestato un’ossessiva concentrazione sulla religione musulmana, esprimendo più volte la necessità di stabilire la supremazia di quest’ultima in tutto il mondo per “ripulire la terra dagli infedeli”. Il tutto associato ad una particolare aggressività nei confronti di amici e parenti, specialmente in riferimento a discorsi di carattere religioso. Inoltre, considerata la situazione, il 28
maggio successivo, lo stesso avrebbe dovuto raggiungere l’Egitto mediante un volo in partenza da Malpensa. La famiglia infatti, attraverso un cugino presente in Italia, per l’instabilità psichica dimostrata e alla luce dell’impronta “radicale” che egli stava assumendo, onde evitargli problemi, aveva predisposto il suo ritorno in patria.

Il primo volo fallito

L’evidente alterazione psicofisica dimostrata al check in dell’aeroporto non aveva permesso il suo imbarco e in quella circostanza, inoltre, dopo essersi allontanato dall’accompagnatore, Salem aveva preso a vagare nell’area aeroportuale. L’attività di indagine condotta dal R.O.S. – Reparto Anticrimine di Milano e dal Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Milano consentiva di appurare la veridicità di quanto segnalato e Salem Ahmed Mohamed Nabawy, dopo essere stato rintracciato nella tarda sera del 28 maggio 2017 nei pressi dell’area cargo dell’aeroporto di Malpensa, in stato di alterazione psicofisica con una spranga tra le mani e un oggetto appuntito, veniva condotto presso l’ospedale di Busto Arsizio per accertamenti di natura psichiatrica.

Immediata proposta di espulsione

A seguito dell’immediata proposta di espulsione formulata dal R.O.S. – Reparto Anticrimine di Milano, il 12 giugno 2017, al termine del ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Busto Arsizio, Salem Ahmed Mohamed Nabawy è stato collocato al C.I.E. di Torino per il successivo imbarco sul primo volo utile in direzione dell’Egitto. Il Prefetto della Provincia di Varese ha valutato concreto il rischio di radicalizzazione violenta già emerso dall’attività di monitoraggio condotta dal Reparto Anticrimine con il Nucleo Informativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – IV Dipartimento Terrorismo ed Attività eversive, nella persona del coordinatore, Dott. Alberto Nobili e dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, nella persona della dottoressa Rosaria Stagnaro.

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