Compleanno speciale

Ester Cesana compie 100 anni: Concorezzo e Villasanta festeggiano un secolo di storia e valori

Nata a "La Santa" nel 1926, la centenaria di Villa Teruzzi ha attraversato la guerra, il lavoro da sarta e 40 anni da donatrice AVIS. Ai bambini delle scuole il suo consiglio: "Pochi social e una Ave Maria al giorno"

Ester Cesana compie 100 anni: Concorezzo e Villasanta festeggiano un secolo di storia e valori

Ci sono vite che assomigliano a libri preziosi, di quelli con le pagine un po’ ingiallite dal tempo ma piene di storie capaci di scaldare il cuore. La storia di Ester Cesana, nata a Villasanta ma concorezzese di adozione è esattamente così: un intreccio lungo un secolo, tessuto con la pazienza delle sarte di una volta, la forza delle donne della Brianza, quelle che tenevano stretti i cordoni della borsa  e una fede limpida come acqua di sorgente.

Nacque a “La Santa”

Tutto ha inizio il 28 settembre del 1926 a “La Santa”, in un’epoca in cui quel borgo non si chiamava ancora Villasanta. Ester era una ragazzina quando la guerra bussò forte alle porte del mondo: ricorda ancora l’eco spaventoso dei bombardamenti, le fughe improvvise e la polvere degli sfollamenti. Ma la tempra delle donne di allora non si piegava facilmente. Finita la bufera, Ester entra alla Delchi, una delle aziende che ha scritto la storia di Villasanta, dove il rumore dei macchinari scandisce i giorni e il lavoro restituisce dignità e speranza.

Alla Delchi incontrò l’amore della sua vita

È tra le strade della sua terra che il destino le fa incontrare Alberto Barna, un giovane ragazzo della Curt di Meditt di via Libertà a Concorezzo. Nel 1951 le loro mani si uniscono in matrimonio e per Ester si spalancano le porte della vita di corte. Erano anni semplici e veraci, dove il gabinetto era unico e rigorosamente all’esterno, ma dove il calore umano e la solidarietà tra vicini scaldavano anche i giorni più freddi. L’anno successivo il pianto di un bambino, il piccolo Fausto, porta in quella corte una gioia nuova.

Ester è un vulcano di energia. Finita la giornata in fabbrica, non si ferma: si dedica anima e corpo alla casa e a quel lavoro di sarta svolto con cura certosina, punto dopo punto, ago e filo. Nel suo cuore, però, c’è spazio anche per gli sconosciuti: per oltre quarant’anni diventa una presenza fedele dell’AVIS, donando il proprio sangue con la discrezione chi fa del bene senza chiedere nulla in cambio.

Il ritorno a Concorezzo

Il tempo corre. Dopo un lungo ritorno a Villasanta, nel 2005 — l’anno in cui il suo amato Alberto le dice addio — Ester torna dove tutto era cominciato, in quella via Libertà a Concorezzo, dentro quelle vecchie case di corte ormai ristrutturate. E dal 2020 la sua nuova casa diventa la RSA Villa Teruzzi.

Oggi Ester ha cent’anni, ma lo sguardo è lo stesso di sempre: vispo, arzilla, lucido, con la memoria intatta come un quadro ben conservato. Lunedì scorso la sua stanza si è riempita della voce allegra e fresca dei bambini delle scuole elementari. Lei li ha guardati con la dolcezza di una nonna di tutti e ha regalato loro una perla di saggezza, semplice e disarmante: «Non stiate troppo sui social e dite una Ave Maria al giorno».

Gli auguri del sindaco Capitanio e di monsignor Frigerio

Martedì, poi, la festa si è fatta grande. Accanto al figlio Fausto si sono stretti gli Alpini, il sindaco Mauro Capitanio, il vicesindaco Laura Della Bosca e monsignor Giovanni Frigerio. Tra gli applausi e qualche lacrima di commozione, per Ester è arrivato il regalo più grande per una donna che ha fatto della preghiera la sua bussola: la benedizione apostolica, racchiusa nella solenne pergamena firmata da Papa Francesco.

Un secolo è passato, ma la luce negli occhi di Ester racconta che la ricetta della longevità, in fondo, è fatta di cose semplici: il lavoro delle mani, l’amore per la famiglia e una preghiera rivolta al cielo ogni sera.