Ex area Garancini: partiti i lavori per la riqualificazione dell’area

Gru e operai al lavoro per ristrutturare l'area.

Ex area Garancini: partiti i lavori per la riqualificazione dell’area
Vimercatese, 05 Aprile 2018 ore 18:09

Sono finalmente partiti i lavori di riqualificazione dell’ex area Garancini di Carnate a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria e dal confine con Usmate.

I lavori e il progetto

Gru, ruspe e operai al lavoro all’interno del cantiere a fianco della chiesa della stazione. Dalla palazzina che si affaccia lungo la strada sono stati tolti tutti gli infissi e sono iniziati i lavori di manutenzione. In questo edificio prenderanno posto al suo interno gli studi medici e i poliambulatori del nuovo centro medico polispecialistico.

La cessione al privato

Il passaggio che ha permesso al cantiere di muoversi in maniera definitiva è stata la vendita dell’area di proprietà della Curia all’operatore privato che si occuperà della realizzazione delle opere previste. All’interno dell’edificio che si affaccia lungo la via Volta verrà realizzato un centro medico polispecialistico che garantirà una serie di servizi al cittadini ridando vitalità a tutto il quartiere, oggi quasi unicamente luogo di passaggio e residenziale. Il nuovo operatore, di cui ancora non si conosce il nome, garantirà la possibilità di eseguire esami specialistici come ecografie, radiografie e di altro genere, dando un servizio di primaria importante ai carnatesi e agli abitanti delle aree limitrofe.

L’area protetta per anziani

Alle sue spalle verranno realizzati in seguito la residenza per anziani e il centro diurno protetto per persone anziane o con particolari esigenze. «Finalmente il piano partito nel 2013 sembra arrivato alla fase conclusiva. – ha affermato l’assessore ai lavori pubblici Egidio Passoni – La riqualificazione dell’area è molto importante sia per le strutture presenti che per tutto il quartiere che avrà una nuova area polifunzionale a cui si aggiungeranno opere di urbanizzazione a benefici di tutti i cittadini della zona. Per quanto riguarda l’area retrostante, dove sono presenti alcuni edifici di minore rilevanza, siamo ancora in attesa di alcune autorizzazioni che speriamo si possano sbloccare nel corso del 2018».

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