Famiglia pestata allo stadio da un ultrà 19enne di Vimercate

Gli agenti della Digos hanno incastrato il violento grazie alle telecamere di sorveglianza. Arrestato con obbligo di firma il sabato e la domenica e Daspo di 5 anni

Famiglia pestata allo stadio da un ultrà 19enne di Vimercate
Cronaca 22 Agosto 2017 ore 12:22

Famiglia pestata allo stadio da un ultrà 19enne di Vimercate

Una famiglia in curva Nord

Un padre, una madre e due figli hanno scelto di assistere alla prima a San Siro della loro squadra del cuore: l’Inter. In totale erano 41mila i tifosi che hanno riempito lo stadio per assistere all’esordio della Benemerita contro i viola della Fiorentina. La famiglia si è posizionata al secondo anello verde: una decina di posti più avanti ci sono gli ultrà della Nord nerazzurra.

Una bandiera sventolata copre la visuale

Un bandierone sventolato senza sosta, spinto dall’entusiasmo dei primi minuti di partita. L’Inter è costantemente in attacco, l’adrenalina sale… e proprio in quel momento, il papà chiede ai tifosi di abbassare la bandiera, per permettere al figlio di vedere il match.

La reazione violentissima

Un gesto folle, inspiegabile. L’ultrà Manolo F., 19enne di Vimercate, sale di corsa gli scaloni insieme ad altri (per ora non identificati) e aggredisce a pugni il papà interista. Nel parapiglia viene coinvolta anche la figlia di soli 10 anni: la bimba è finita a terra e si è procurata una lieve distorsione al ginocchio destro.

Salvati dagli steward

La famiglia è stata soccorsa dagli steward dello stadio, che hanno portato i quattro malcapitati nella postazione di Polizia. Lì, insieme agli agenti della Digos hanno visionato le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza: il papà non ha avuto dubbi ed è riuscito a identificare il violento ultrà 19enne.

L’arresto e ieri la convalida

Pochi minuti dopo la violenza, Manolo F., già denunciato in passato perché in possesso di petardi prima di una partita, è finito in manette. Arrestato per lesioni personali aggravate perché in occasione di una manifestazione sportiva. L’arresto è stato convalidato ieri, lunedì 21 agosto. Il giudice ha disposto l’obbligo di firma sabato e domenica, cioè nei giorni delle partite di Serie A. E poi Daspo di 5 anni emesso dal questore Marcello Carconam con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria e divieto di accedere a tutti gli impianti sportivi di tutta Italia e del resto d’Europa fino al 2022.

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