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“Mia figlia soggiogata da un santone, aiutatemi”

Appello disperato di una madre che da mesi sta combattendo una dura battaglia per riabbracciare sua figlia forse plagiata da un santone

“Mia figlia soggiogata da un santone, aiutatemi”
Cronaca Monza, 17 Maggio 2019 ore 12:03

“Mia figlia soggiogata da un santone, aiutatemi”. E’ l’appello disperato di una madre che da mesi sta combattendo una dura battaglia per riabbracciare sua figlia. E probabilmente salvarla.

Il “santone”, la storia

La storia è quella di Virginia Adamo, 44 anni, una vita passata a Monza e da qualche tempo residente a Briosco. Virginia è alle prese con un vero e proprio incubo che si è trasformato in questi ultimi mesi in una corsa contro il tempo. La figlia, oggi 24enne, da ormai un anno non fa ritorno a casa e soprattutto ha tagliato qualsiasi tipo di rapporto e comunicazione con la famiglia. La sua storia e il suo dramma sono stati raccontati nelle scorse settimane da “Le Iene” su Italia Uno. La figlia di Virginia (la donna ha altri tre figli, un maschio e due femmine) vive ad Acquapendente, in provincia di Viterbo forse soggiogata e plagiata, da un sedicente “maestro”, un uomo originario di Napoli, che dice di farsi portavoce delle teorie dell’esponente surrealista Alejandro Jodorowsky. “Ma le teorie di Jodorowsky sono altre – spiega Virginia – Per questo voglio contattarlo per smentire e smascherare quell’impostore che invece porta all’esaltazione pene karmiche, masturbazioni e discutibili pratiche sessuali”.

Il santone, l’incubo

L’incubo per Virginia incomincia nel 2017. Fino ad allora sua figlia era stata una ragazza e una studentessa modello: prima a Monza, a Cristo Re, poi a Carate, all’Itis. Alternato allo studio, un impegno appassionato nel sociale, nel volontariato in Italia e all’estero, e nei boy scout di Seregno. “Circa due anni fa nell’ambito della sua attività nel sociale, nel volontariato, a Bologna, a San Lazzaro, a mia figlia venne presentato questo personaggio, questo “Lino”. Lei era lì a studiare Naturopatia a Modena dove vivono i suoi nonni. Fu l’inizio del nostro incubo: quell’uomo riuscì a conquistare non so come la fiducia di mia figlia. Il suo sogno era di realizzare una comunità di sostegno tutta sua, insieme ad altri ragazzi e ragazze. Quell’uomo disse che era in grado di aiutarli. Poco dopo mi resi conto che qualcosa non andava. Mia figlia mi telefonò e mi disse di aver avuto una vocazione, di voler trapiantare le sue origini, ad Acquapendente, un piccolo comune vicino a Viterbo. Successivamente tornò a casa una volta, ma era una ragazza completamente trasformata. Così decisi di capire cosa stava succedendo”.

Inquietanti scoperte

La trasferta ad Acquapendente nel Viterbese dove “opera” il sedicente santone portò a inquietanti scoperte che la donna fatica a raccontare.

“Abbiamo trovato un diario – racconta sconvolta Virginia – Ci siamo trovati davanti uno ‘spaccato’ sconvolgente: racconti sessuali, punizioni karmiche, esorcismo, magia nera, magia bianca, stregoneria, foto e utilizzo di oggetti per giochi erotici e sadomaso spinti all’estremo. In alcune conversazioni mia figlia viene invitata da quell’uomo a spiegarmi di essere diventata la sua puttana”. Ad Acquapendente la donna, proprio con Le Iene, ha anche incontrato “Lino” che ha rigettato tutte le accuse mosse verso di lui e ha negato qualsiasi tipo di rapporto con la giovane.

La vicenda giudiziaria

Una prima denuncia è stata archiviata tempo fa. Ce n’è stata una seconda, i carabinieri stanno indagando. E novità di queste ore, è stato fissato per il 23 maggio l’incidente probatorio nei confronti della 24enne. La richiesta al Giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato è arrivata dal sostituto procuratore Paola Conti che ipotizza i reati di maltrattamenti e violenza sessuale. “Io non mi fermo, devo riportare mia figlia alla realtà – spiega ancora Virginia – Forse l’unico che può farlo è Jodorowsky. Lui può smentire, far crollare il castello di quel ciarlatano. Quell’uomo è riuscito a storpiare o cancellare i ricordi della vita di mia figlia. Dobbiamo risvegliare mia figlia da questa falsa realtà. Chiedo aiuto a tutti, io non mi arrendo”.

L’appello al maestro Jodorowsky

Cileno, regista, fumettista, negli anni Jodorowsky è diventato uno dei maggiori esponenti del surrealismo. E proprio al maestro, Adamo ha lanciato un appello in spagnolo per cercare di salvare sua figlia e smascherare il santone.

Estimado Maestro esta es la suplica de una madre desesperada que quiere salvar a su hija de un maestro espiritual falso llamado Lino, quien a través de la psicomagia de jodorowski ha explotado el viaje falso de mi hija con el objetivo de tener solo relaciones sexuales. Todos los días, a través de los “extremos”, las relaciones sexuales, se orinaban en la foto de la madre para liberar la energía sexual de mi hija y elevar el alma del falso maestro para conectarse con lo divino. Mi hija ahora está completamente disociada de la realidad, ha sido alejada de su familia y sus seres queridos, ha sido aislada. El problema es que mi hija está convencida de que todo esto es parte de su viaje iniciático que se llama “el camino de la repulsión” y no reconoce que el falso maestro solo ha abusado de ella. Toda la televisión italiana está hablando de este caso, pero no podemos convencerla. Otras chicas que abandonaron la pseudo-comunidad salieron del shock y lo denunciaron a la policía, pero mi hija no lo hizo. Pido ayuda desesperada para mi hija, quien intentó suicidarse solo para quedarse con este maestro que la disoció psicológicamente. Solo su intervención puede salvar a mi hija antes de que sea demasiado tarde.

Confiando en ti Mama desperada

 

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