Francesco Facciuto e Minerva rispondono alle accuse

Dura nota del presidente dell'Associazione.

Francesco Facciuto e Minerva rispondono alle accuse
Vimercatese, 20 Novembre 2018 ore 10:30

Francesco Facciuto e Minerva rispondono alle accuse. Non si placano gli animi tra l’Associazione e alcuni esponenti del panorama politico locale. Ecco la lettera di risposta scritta dal presidente dell’associazione culturale.

Il rapporto con Vivi Concorezzo

“La recente uscita della consigliera Marta Bramati dal gruppo di Vivi Concorezzo ha suscitato diverse reazioni fuori e dentro il Consiglio Comunale. Reazioni che non possono essere ignorate, sebbene l’atteggiamento di chi non raccoglie le provocazioni, continuando sulla strada maestra, sia spesso sinonimo di saggezza e lungimiranza. Il maldestro tentativo di screditare la mia persona, oltre che il lavoro svolto quotidianamente dall’Associazione Minerva per Concorezzo, esige perlomeno qualche risposta. Non serve entrare in tutte le polemiche, talvolta davvero strumentali. Può però essere utile fare un po’ di ordine, per cercare di guardare a ciò che di buono c’è in tutta questa esperienza – si legge nella nota – Partiamo dall’inizio. Cinque anni fa, insieme ad altri amici provenienti dall’Associazione e dalla società civile, ho contribuito a fondare Vivi Concorezzo, nella convinzione fosse necessario mettere fine all’esperienza Borgonovo. In Vivi Concorezzo ho conosciuto persone capaci, con cui ho lavorato fianco a fianco nella scrittura di un programma politico innovativo e ambizioso. La collaborazione in Vivi Concorezzo si è recentemente interrotta. Nel suo intervento in Consiglio Comunale, Marta Bramati ha portato considerazioni che condivido pienamente. Avrei voluto più risolutezza nel continuare ad immaginare un percorso nuovo, davvero alternativo all’attuale Amministrazione. Ed è questo un punto di vista che credo debba essere rispettato. Qualcuno ha criticato il metodo seguito da Bramati in Consiglio. Gli altri consiglieri di Vivi Concorezzo hanno del resto mantenuto una posizione comprensibile: hanno espresso un po’ di amarezza per come le cose si sono concluse; avrebbero preferito un’uscita più morbida, meno decisa. Credo però possano rendersi conto di come questo non fosse più possibile, visto il clima respirato negli ultimi mesi. I rapporti personali e quelli politici sono fatti anche di dissapori e incomprensioni. Se c’è la volontà da tutte le parti, si può scegliere di voltare pagina e, talvolta, un approccio deciso può essere un primo passo in tal senso”.

I dissapori con la maggioranza

“Alcuni esponenti della maggioranza, invece, si sono esercitati nell’impartire lezioni di buona politica, lasciandosi andare a considerazioni paternalistiche e strumentali. Il Sindaco si è rivolto a Marta Bramati, a me e all’Associazione Minerva come un padre si rivolge ai figli, accusandoci di avere un atteggiamento poco umile e irriconoscente. A mio parere, il Sindaco non dovrebbe permettersi di uscire dal suo ruolo di primo cittadino e guida politica della città. Se vuole comportarsi da padre, lo faccia con il figlio, seduto al suo fianco in Consiglio Comunale, cosa che di per sé dovrebbe indurlo ad essere più cauto nel proporre certe esternazioni. Si limiti ad essere l’amministratore a cui la città ha dato il mandato di governare e nulla di più. Pensi a rispondere ai bisogni dei cittadini, al meglio delle sue possibilità. Pensi allo stato delle strade, al degrado di alcune periferie, al predisporre politiche sociali efficaci, alla situazione del commercio locale, oggi gravemente danneggiato dalle sue scelte amministrative. Accetti l’idea che possa essere criticato, anche duramente, senza per questo farne una questione personale. A Borgonovo riconosciamo la dedizione messa nello svolgere il suo lavoro di amministratore pubblico. Allo stesso tempo però, vogliamo poter esprimere il nostro legittimo punto di vista sulle politiche che mette in campo. Tutto questo non dovrebbe portare a reazioni tanto scomposte. Non vorrei invece commentare a lungo le dichiarazione di alcuni dei consiglieri di maggioranza. Mi limito a far notare come posizioni così parziali e fuori luogo non possono che fondarsi sulla consapevolezza di aver male operato in questi anni e di vedere come un problema da risolvere il contributo di liberi cittadini al dibattito pubblico”.

Il futuro dell’Associazione

“Per quanto riguarda l’Associazione Minerva, questa continuerà sempre secondo la strada tracciata dalla sua fondazione, elaborando progetti che all’insegna della gratuità e della solidarietà possano contribuire alla crescita della nostra cittadina. Screditare l’impegno e la dedizione di tanti volontari, accusandoli di essere in cattiva fede, arroganti e scorretti, non è certo all’altezza della politica che vorremmo vedere sul nostro territorio. Le tante persone che collaborano con l’Associazione e che l’hanno conosciuta per quel che quotidianamente fa, abbiano pazienza. Le cose, prima o poi, sono destinate a cambiare”.

 

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