Fratelli vivono in condizioni disperate: il caso in Tv da Barbara d’Urso

L'assessore Caronno: "La situazione è nota e seguita dai Servizi sociali".

Fratelli vivono in condizioni disperate: il caso in Tv da Barbara d’Urso
18 Gennaio 2020 ore 17:22

Due fratelli di Solaro vivono da tempo in una situazione disperata. Il caso è finito in Tv da Barbara d’Urso a Pomeriggio Cinque.

Fratelli vicino nella disperazione, appello in Tv

È andato in onda su Mediaset, all’interno del programma “Pomeriggio Cinque” il caso di due fratelli solaresi che vivono in un appartamento in condizioni igienico e sanitarie precarie.

A segnalare la situaizone direttamente a Barbara D’Urso, tramite un messaggio WhatsApp, una delle vicine di casa dei due fratelli. La quale, vedendo un precedente servizio riguardo le condizioni in cui viveva un uomo del centro Italia, ha voluto lanciare un grido d’aiuto i suoi vicini: “Sto guardando la storia di Umberto, volevo chiedere il vostro aiuto se fosse possibile, per i miei vicini di casa che sono nelle stesse condizioni, forse peggio. Sono due fratelli che vivono con un solo pasto al giorno offerto dal Comune, senza riscaldamento, senza acqua calda e in un ambiente molto sporco. Appena si apre la porta o la finestra non si respira”.

Sul posto si è presentata l’inviata Ilaria Dalle Palle che ha mostrato, in un servizio, le condizioni precarie in cui vivono Franca e Martino, sentiti direttamente dall’inviata che ha raccolto anche le testimonianze dei vicini di casa. Di questa situazione è stata informata anche il sindaco Nilde Moretti.

L’intervento dell’assessore Caronno

In merito al servizio televisivo andato in onda nella giornata di venerdì 17 gennaio  su Canale 5 all’interno della trasmissione “Pomeriggio 5” riguardante le condizioni  di vita di una famiglia residente a Solaro, seguono alcune precisazioni dell’Amministrazione per meglio  comprendere i fatti e la situazione.

L’Amministrazione precisa che la situazione è ben nota e seguita dall’ufficio Servizi sociali e ci tiene a fare alcuni chiarimenti.

“Il nucleo famigliare è composto originariamente da tre persone (G.M, M.M. e  F.M.), le cui situazioni personali sono tutte conosciute all’ufficio Servizi sociali. La casa è di proprietà della famiglia e non comunale e quindi l’ingresso degli  operatori deve essere autorizzato dai proprietari – si legge nel comunicato a firma dell’assessore Christian Caronno – Negli anni il Comune ha sostenuto spese per aiuto ed assistenza alla famiglia, in  modo documentato e disponibile per una verifica presso gli uffici.  In particolare il Comune contribuisce alla retta per il mantenimento della sorella maggiore,  in una  struttura di accoglienza sociosanitaria; contribuisce per ridurre il debito contratto dalla famiglia con l’amministratore  condominiale e al pagamento delle utenze dell’abitazione”.

In questi anni vari tentativi

In questi anni l’assessore aggiunge che con uno dei due fratelli è stato avviato un lungo percorso professionale di  avvicinamento dei Servizi sociali grazie al quale è stato possibile costruire un  rapporto di fiducia.

“I Servizi Sociali  hanno assistito l’uomo nel percorso di richiesta dell’invalidità civile,  mentre la sorella si è sempre rifiutata di iniziare il percorso; hanno inoltre   assistito il fratello nella richiesta del reddito di cittadinanza, che  attualmente percepisce. Hanno  fornito un pasto al giorno ai due fratelli fino al  momento in cui il primo ha trovato una piccola occupazione. In seguito, è stato  fornito un pasto al giorno alla signora. Lasciata per problemi fisici  l’occupazione, il fratello è entrato nel programma del reddito di cittadinanza e  ha espressamente chiarito al comune di non avere la necessità della fornitura del  pasto”.

Per quanto riguarda le condizioni dell’appartamento, dal Comune precisano che l’Amministrazione è intervenuta sostenendo lavori di manutenzione. “Inoltre stiamo   da tempo parlando con il fratello per convincerlo a farsi aiutare per  sistemare l’appartamento, fino ad oggi senza successo – aggiunge l’assessore – Per quanto è stato possibile, il Comune di Solaro, attraverso il proprio ufficio ai  Servizi sociali, assiste da anni la famiglia nelle necessità primarie e nelle questioni  burocratiche.  Si tratta in ogni caso di una situazione di particolare criticità alla quale è sempre  stata riservata puntuale attenzione. Lodevole l’iniziativa di Pomeriggio 5, che si è offerto di contribuire alle spese di  ristrutturazione dell’appartamento, rimane però inaccettabile la mancata richiesta di  informazioni agli uffici preposti per meglio comprendere la situazione e dare una  completezza di informazione al pubblico. Nella mattina di oggi, sabato 18 gennaio, gli operatori dei Servizi sociali hanno  incontrato nuovamente il fratello  ribadendo la disponibilità del Comune ad  assistere la famiglia, continuando così nel percorso già intrapreso da tempo”.

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