Ennesimo episodio increscioso

Fumano e fanno la pipì dentro al santuario di Meda

Non c'è pace per la chiesa in piazza Vittorio Veneto: dopo gli atti vandalici un altro gesto compiuto da due ragazzi.

Fumano e fanno la pipì dentro al santuario di Meda
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Due adolescenti sono entrati in chiesa e si sono messi a fumare, per poi fare la pipì sotto l’acquasantiera. Invitati dalle volontarie ad andarsene, dopo circa un’ora sono tornati con un terzo ragazzo e, in segno di sfida, hanno gettato a terra le sedie, per poi dileguarsi.
Non c’è pace per il santuario Santo Crocifisso in piazza Vittorio Veneto a Meda.

Non c'è pace per il santuario di Meda

Dopo gli atti vandalici di lunedì della scorsa settimana, quando ignoti si erano introdotti nella chiesa che dà il nome alla Comunità Pastorale medese, nel cuore del centro storico, e avevano danneggiato la croce d’altare, oltre a rovesciare le sedie e a spruzzare per terra il gel igienizzate, mercoledì mattina, 1 giugno 2022, si è verificato un altro increscioso episodio.

Lo sfogo della volontaria

«Verso le 9.30 sono entrata in santuario per completare l’opera di pulizia e rimozione del gel disinfettante, rimasto sul pavimento dopo il gesto del lunedì precedente - spiega una delle volontarie che da circa un paio d’anni si occupa del santuario, garantendo che sia sempre in ordine e pronto ad accogliere i fedeli - I presunti responsabili, due ragazzi, erano già all’interno, ma non mi sono accorta subito della loro presenza perché erano vestiti tutti di nero, indossavano una mascherina nera e cappellino nero e si erano messi nella parte sinistra del santuario, rimasta buia perché avevano lasciato chiusa una delle porte d’ingresso».

Odore di fumo e pipì sotto l'acquasantiera

Sono state delle persone entrate in santuario a pregare a notare i due individui sospetti e a indicarli alla volontaria. «Ho avvertito un odore di fumo, già il giorno prima avevo trovato un mozzicone di sigaretta nella cassetta delle offerte - prosegue - Mi sono avvicinata ai due e ho chiesto che cosa stessero facendo. Uno di loro, che mi ha detto di avere 18 anni, stava maneggiando l’accendino per candele. Gli ho detto di riporlo, che non era suo. Il ragazzo ha iniziato ad agitarsi e si è scaldato ancora di più quando ho detto a un’altra persona che era meglio chiamare gli agenti della Polizia Locale». A quel punto i due ragazzi sono usciti e sono fuggiti. «Continuando a pulire la chiesa ho trovato i mozziconi di sigaretta sotto le panche - aggiunge la volontaria - Ma la scoperta che mi ha lasciato senza parole, sconcertata, l’ho fatta dopo, quando mi sono accorta di una pozza sotto l’acquasantiera: avevano fatto la pipì. Un segno di maleducazione e di mancanza di rispetto per un luogo sacro, di culto».

In tre hanno rovesciato le sedie accatastate

Ma l’azione dei teppisti non si è fermata. Non contenti, circa un’ora dopo, verso le 10.30, sono tornati accompagnati da un terzo ragazzo. «Hanno gettato a terra una pila di sedie accatastate e poi sono scappati passando dalla salita delle Benedettine - prosegue la medese - E’ stato proprio un gesto con il quale hanno voluto comunicarci che i nostri rimproveri non li toccavano, che nonostante tutto l’avevano vinta loro». La volontaria ha chiamato di nuovo gli agenti della Polizia Locale, tornati in piazza Vittorio Veneto. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili e prendere eventuali provvedimenti.

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