Entra in negozio, rapido giro di ricognizione tra gli scaffali, poi la richiesta: «Vorrei le Jordan». Braccia allargate: «Non ci sono, ce le hanno rubate». «Nooooo….».
Lo scambio di battute tra una giovane cliente ed Elisa Vallone, la titolare de «La Suerte Streetwear» di Lissone, è stata la dimostrazione concreta delle dimensioni del bottino portato via dai ladri.
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Via con scarpe e abiti firmati
Il colpo è stato messo a segno nella notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana, a meno di due mesi dall’inaugurazione – datata 11 aprile – del negozio di abbigliamento della centralissima via Santi Pietro e Paolo, a due passi da piazza Libertà.
I malviventi sono entrati in azione intorno alle 2 di notte; hanno forzato la porta di ingresso del punto vendita, protetta anche da una sbarra in ferro che purtroppo non ha impedito l’intrusione. Una volta dentro, è scattato il sistema d’allarme: sia la sirena che il generatore di fumo. Intanto, fuori, dai residenti della zona partiva la chiamata alle forze dell’ordine e al numero di cellulare del negozio. La banda è stata rapidissima, prima di essere avvolta dalla nebbia, ha arraffato capi di abbigliamento e scarpe firmate: Guru, Blumarine, Icon.
“Un duro colpo ma non molliamo…”
«Hanno rubato anche una collezione di giacche realizzate da uno stilista nostro amico, pezzi unici quindi – ha raccontato la titolare de “La Suerte Streetwear” – oltre a una trentina di paia di Jordan Air (le sneakers Nike gettonatissime tra i giovani) dal magazzino. Nella difficoltà del momento, un particolare mi ha strappato un sorriso: si sono portati via anche una decina di scarpe, sempre dello stesso tipo, singole, perché le compagne erano sugli espositori».
Diciottomila euro circa il valore complessivo della merce rubata. Un brutto colpo, soprattutto per chi ha appena dato il via a una nuova avventura imprenditoriale. Attutito dalla vicinanza di tante persone.
«Fin dal giorno successivo al furto, in molti ci hanno scritto o sono entrati in negozio a fare acquisti – ha concluso Elisa – Ci hanno fatto sentire il loro affetto, dandoci la carica per andare avanti. E così faremo: non molliamo».