L'irruzione

Furto in villa: picchiata e sequestrata da un commando di 8 uomini

Il tremendo episodio avvenuto a Lesmo in una villa situata nei pressi della Scuola Media, pochi giorni prima di Natale

Furto in villa: picchiata e sequestrata da un commando di 8 uomini

Sequestrata per ore nella sua abitazione di Lesmo e malmenata da un commando armato composto da 8 malviventi, tutti quanti con accento dell’Est, fino a quando questi ultimi non sono riusciti a fuggire via con un bottino da capogiro composto da oro e contante per svariate decine di migliaia di euro.

Furto in villa: picchiata e sequestrata da un commando di 8 uomini

Un tardo pomeriggio di terrore, anzi oseremmo dire di ordinaria follia, per una 51enne, conosciuta in paese e residente in una lussuosa villa nelle vicinanze della scuola media «Don Milani» di via Donna Rosa.

Il colpo in villa è avvenuto lo scorso 22 dicembre, verso le 17, anche se la notizia ha fatto il giro del paese solamente nei giorni scorsi. La vittima, ancora visibilmente scioccata (a tal punto che da quel giorno non è più riuscita a mettere piede nella sua abitazione e attualmente è ospitata dalla cugina) ha deciso di raccontare in esclusiva al nostro Giornale quanto accaduto quel drammatico pomeriggio.

«Quando sono entrati i ladri mi trovavo in casa insieme alla colf – ha sottolineato la 51enne – Ricordo che avevo chiuso tutte le persiane e le tapparelle da pochi minuti e stavo uscendo per svolgere alcune commissioni in vista del Natale. Appena la colf, che stava uscendo dalla porta di ingresso con me, ha messo la chiave nella serratura, ben 8 ladri hanno fatto irruzione in casa. Mi sembrava una scena da film, ma era tutto vero. Erano tutti a volto coperto. In quel momento è iniziato un vero calvario, anzi un inferno, durato almeno due ore. Subito uno di loro ha iniziato a spingermi e a prendermi per i capelli, riempiendomi di epiteti che non ripeto e intimandomi di dire loro dove si trovava la cassaforte. Volevano l’oro e il contante. Come ho raccontato anche ai carabinieri io penso che i componenti di questa banda mi tenevano sotto controllo da giorni anche se non riesco a spiegarmi ancora come abbiano fatto a sapere che sarei dovuta uscire di casa proprio in quegli attimi».

Le minacce di morte

Due ore di panico assoluto durante le quali la donna è stata legata, rinchiusa a chiave in un locale della sua casa e minacciata di morte sia lei che il suo cane.

«Io in casa avevo due casseforti vuote e questo l’ho chiarito fin da subito ai ladri – ha continuato la 51enne – Ho detto loro dove si trovavano. Le hanno aperte con il flessibile anche perchè io non ricordavo più dove avevo messo le chiavi. Le avevano fatte installare i miei genitori tanti anni fa. Effettivamente, una volta aperte, hanno visto che erano vuote. In realtà i gioielli, l’oro e il contante li avevo messi in un nascondiglio che difficilmente sarebbe stato scoperto. Speravo che si convincessero che non c’era nulla da rubare e che se ne andassero via in fretta. E invece, ad un certo punto, dopo avermi messo tutta la casa sottosopra, uno dei malviventi ha scoperto dove nascondevo il contante e i gioielli. E in quel momento si sono accaniti ancora di più su di me perchè non avevo detto subito dove li avevo nascosti. E mi hanno sferrato diversi pugni in faccia. Prima di andarsene mi hanno intimata di non avvisare i carabinieri per almeno un quarto d’ora altrimenti sarebbero tornati e mi avrebbero uccisa».

Un colpo che, oltre al danno economico, sta procurando grossi problemi psicologici alla vittima.

«Da quel giorno non sono più rientrata in casa, ho paura e ogni volta che ho tentato di rimettere piede in casa mia sono stata assalita da attacchi di panico – ha concluso la donna – Ripenso al male che mi hanno fatto, soprattutto dal punto di vista fisico e psicologico. Ripenso a quei interminabili momenti nei quali mi hanno rinchiusa in una stanza mentre cercavano l’oro. Ora la casa l’ho già messa in vendita. Ho sporto denuncia e spero che possano risalire ai colpevoli».