Botta e risposta

Gallera replica al NurSind: “Dal sindacato affermazioni che generano confusione”

L'assessore al Welfare: "Sono stati assunti 1760 infermieri a tempo indeterminato, 2mila per emergenza Covid e altri 1600 di comunità". 

Gallera replica al NurSind: “Dal sindacato affermazioni che generano confusione”
26 Ottobre 2020 ore 17:07

Gallera replica al NurSind: “Dal sindacato affermazioni che generano confusione”. L’assessore al Welfare aggiunge: sono stato assunti 1760 infermieri a tempo inderminato, 2mila per emergenza Covid e altri 1600 di comunità.

Gallera replica al NurSind

“Regione Lombardia ha sempre ritenuto fondamentale il ruolo dell’infermiere, investendo risorse concrete per le assunzioni non solo in fase di emergenza. Stupiscono e amareggiano le affermazioni dei rappresentanti del Sindacato NurSind che generano solo confusione”.

Lo afferma in l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. Questa mattina il sindacato aveva denunciato la mancanza di circa 10mila infermieri in Lombardia. LEGGI QUI MAGGIORI DETTAGLI

“Appena le norme nazionali lo hanno consentito – spiega Gallera – abbiamo avviato una politica di irrobustimento degli organici nei reparti degli ospedali. Pur nella difficoltà dell’espletamento di concorsi pubblici nella prima parte dell’anno le Aziende pubbliche hanno assunto 1.760 infermieri a tempo indeterminato a fronte di 1.496 cessazioni e si prevede comunque un aumento del trend dei reclutamenti. Le nostre ASST hanno inoltre reclutato per l’emergenza Covid più di 2.000 infermieri. Di questi la maggior parte è ancora in servizio”.

Chiamate dalle graduatorie e formazione continua

“Le stesse aziende stanno effettuando inoltre le ‘chiamate’ da tutte le graduatorie disponibili per le assunzioni di professionisti a tempo indeterminato – aggiunge Gallera – per il ruolo di infermiere di famiglia: se ne prevedono 350 entro la fine dell’anno e 1.600 entro i primi mesi del 2021”.

“A tutto questo si aggiunge una formazione continua e qualificata – conclude l’assessore – ed una valorizzazione diretta del loro ruolo professionale. Proprio con le Organizzazioni sindacali del Comparto avevamo definito, ed erogato, nei mesi scorsi un riconoscimento economico specifico per gli infermieri che avevano lavorato nei reparti Covid, in proporzione al loro livello di impiego”.

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